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Pagelle GdS – Bastoni è insuperabile, Vecino si fa rimproverare da Perisic

MILAN, ITALY - DECEMBER 22:  Alessandro Bastoni of FC Internazionale in action during the Serie A match between FC Internazionale and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on December 22, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

Il difensore viene eletto migliore in campo dalla Gazzetta, che invece boccia l'uruguaiano entrato nella ripresa

Alessandro Cavasinni

Altro successo dell'Inter, stavolta più sofferto rispetto alle recenti vittorie. Tre punti comunque meritati come confermano anche le pagelle della Gazzetta dello Sport che premiano i nerazzurri.

6 Handanovic - Sul tiro di Pjaca può solo soffiare e sperare, sulla punizione di Lukic è invece attento. Preciso nei rinvii con i piedi. E allunga la serie di imbattibilità: adesso siamo a 551 minuti.

6,5 Skriniar - Natale a chi? Con le cattive quando c’è da allargare i gomiti, Pjaca è cliente tatticamente scomodo da prendere. Ma quando lo puntano, sembra quasi farsi una risata.

6,5 De Vrij - Restiamo in tema di quadri? Ha definito l’Inter di oggi un Van Gogh, lui è invece un pittore minimalista: linee decise, poco spazio al superfluo, obiettivi chiarissimi.

7 Bastoni - Ovunque, comunque: uomo squadra. Fa l’ala sinistra nel primo tempo perché Inzaghi chiede il pallone alto e non la costruzione, per aggirare il pressing del Toro. Poi si riabbassa. Insuperabile: ovunque, comunque.

7 Dumfries - Destro in buca d’angolo, siamo al secondo gol consecutivo. Ma c’è dell’altro, di molto più soddisfacente, ovvero un paio di diagonali che Inzaghi avrà apprezzato. (D’Ambrosio s.v.)

6,5 Vidal - Ha dovuto aspettare l’ultima del girone d’andata per una maglia da titolare. Nella prima mezzora, quando il Toro fa meglio, lui è quello più calato dentro il match.

7 Brozovic - Partiamo dal difetto? La conclusione in porta non è il suo forte. Sui pregi, basta una fotografia: non appena il Toro gli concede spazio, lui costruisce l’azione che vale tre punti.

6,5 Calhanoglu - Rivedere per capire, anche perché a prima vista quel pallone a Lautaro di esterno è di difficile comprensione. Meno preciso del solito sui piazzati. Il giallo gli farà saltare il Bologna.

7 Perisic - Leader, oltre che fattore tecnico: chiedere a Vecino per conferma. Annulla Singo, si accentra per lasciare campo a Bastoni, utilissimo nel gioco aereo: è totale. (Dimarco s.v.)

6,5 Dzeko - Il pallone servito a Dumfries è quel che tutti vedono. Ma la sua partita è sostanza allo stato puro: fondamentale nel gioco aereo e nello smistare palloni più sporchi del solito.

6 Lautaro - Un assist a Brozovic eccezionale, un gol mancato dopo aver saltato Milinkovic. Non trova il sesto gol consecutivo, lo avrebbe voluto: ecco perché scuote la testa al cambio.

5,5 Vecino - Entra col fioretto e non con la spada, non capendo quale tipo di partita si sta giocando. E infatti, dopo il secondo pallone perso, Perisic lo rimprovera e lui se la prende. Poi, nel finale, è utile con un recupero.

6,5 Sanchez - Il modo con cui entra in campo è da mostrare a chi si lamenta del poco spazio. Il palo gli nega un gol che avrebbe meritato. Risorsa preziosa come l’oro, altro che cessione…

6 Sensi - Tocca diversi palloni, ingresso in campo diverso rispetto a D’Ambrosio. Serve Sanchez per l’assist, poi però gestisce male due palloni sull’out di sinistra.

7 All. Inzaghi - La sua Inter sa far tutto, anche sporcarsi le mani con partite così. In fondo, non si arriva a 46 punti in un girone per caso. Gestione tattica del match perfetta, con parata e risposta alla mossa di Juric di pressarlo alto.

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