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Darmian: “Impossibile sostituire Hakimi. Nazionale, mi farebbe piacere”

Darmian: “Impossibile sostituire Hakimi. Nazionale, mi farebbe piacere”

Le parole del laterale nerazzurro in conferenza

Mattia Zangari

E' Matteo Darmian il giocatore al fianco di Simone Inzaghi nella conferenza stampa di presentazione di Inter-Shakhtar, gara valida per la quinta giornata del girone D di Champions League. Ecco le sue parole:

Complimenti per il momento, l'obiettivo ora è la Nazionale?

"Grazie per i complimenti, quello che posso dire è che sento la fiducia dei miei compagni, dei mister e della società. Questo mi spinge a migliorarmi e a dare il mio contributo alla squadra per raggiungere gli obiettivi. Se dovesse arrivare una chiamata dal ct, mi farebbe piacere. Devo continuare a lavorare e fare bene come tutta la squadra".

Come si fa a non far rimpiangere Hakimi?

"Penso che sostituire un giocatore importante come Hakimi sia difficile, se non impossibile. E' tra i più forti nel ruolo, io cerco sempre di fare il massimo e aiutare la squadra seguendo le indicazioni del mister. Cerco di fare il massimo, per ora io e la squadra ci stiamo riuscendo; continuiamo su questa strada".

Sei migliorato moltissimo negli ultimi due anni.

"Ho qualche anno di esperienza che mi hanno aiutato a crescere sotto il profilo umano e calcistico. Penso che non ci sia un'età per fermarsi, il mio obiettivo è migliorare e crescere ed è quello che faccio giorno dopo giorno".

Dalla salvezza col Parma allo scudetto sul petto con l'Inter con la quale ti stai giocando il passaggio agli ottavi di Champions: che effetto ti fa?

"Ero convinto della scelta di trasferirmi a Parma, la mia volontà era giocare dopo due anni (allo United ndr) in cui avevo giocato poco. Poi è arrivata la chiamata dell'Inter, sono stato orgoglioso e non ci ho pensato due volte. E' stato un percorso bellissimo l'anno scorso, ora c'è la voglia di migliorare e domani è importante da questo punto di vista".

E' il tuo carattere troppo educato che non ti permette di essere considerato mediaticamente?

"Non è una colpa, io cerco di essere me stesso in ogni situazione, in campo e fuori. Questo sono io, sono orgoglioso di questo".

Domanda FcIN - Dopo i tre 0-0 di fila con lo Shakhtar, sarà anche una sfida psicologica?

"Non deve essere un limite questa cosa, dobbiamo scendere in campo con la giusta determinazione come domenica sera, consapevoli che affrontiamo un avversario difficile, al quale piace avere il possesso palla. Col giusto atteggiamento possiamo metterli in difficoltà, proveremo a fare gol per vincere la partita".

In questa Champions, in cosa vi sentite diversi rispetto allo scorso anno?

"Abbiamo un anno in più di esperienza, un po' di consapevolezza che non deve sfociare in presunzione. Dobbiamo restare umili e concentrati".

Il segreto della tua stagione è la continuità?

"Io mi preparo sempre al meglio, sia che giochi titolare che quando devo subentrare: non so quanto possa influire. Io cerco di mettermi a disposizione e di migliorare giorno dopo giorno, il lavoro paga".

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