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Lee (Populous): “Nuovo San Siro? Ecco i tempi. E rassicuro i nostalgici”

Lee (Populous): “Nuovo San Siro? Ecco i tempi. E rassicuro i nostalgici”

Il numero uno di Populous spiega: "Se chiedete ai tifosi che cosa pensano di Wembley adesso vi accorgerete che sono tutti strafelici"

Alessandro Cavasinni

Christopher Lee ieri ha ufficialmente inaugurato a Milano la sede italiana di Populous, la società di architettura più famosa nel mondo dello sport. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Lee ha ovviamente affrontato il tema del nuovo stadio per Inter e Milan.

A che punto siamo con il progetto del nuovo San Siro?

"Non posso entrare nei dettagli perché siamo in corsa con un altro studio e credo che nessuna decisione verrà presa prima delle elezioni comunali di ottobre. Ma siamo molto fiduciosi e crediamo nelle qualità di innovazione e di sostenibilità del nostro piano".

Come avete deciso di citare il Duomo e la Galleria Vittorio Emanuele?

"Noi crediamo che un progetto ben riuscito debba rispettare la tradizione e l’anima di ogni luogo. Questo vale ancora di più a Milano, in Italia. E allora abbiamo pensato di citare luoghi iconici della città, perché fosse davvero uno stadio “milanese”. Volevamo che fosse subito riconoscibile e che diventasse attraente anche per chi vive qui. Nella nostra idea lo stadio sportivo è importante, ma è parte di un progetto molto più ambizioso. Il nuovo San Siro, nelle nostre idee, sarà un nuovo distretto. Sarà un luogo da frequentare tutto il giorno per tutta la settimana".

E del vecchio San Siro che cosa pensa? Hanno torto i nostalgici che vorrebbero conservarlo?

"Capisco il punto di vista. E’ accaduta la stessa cosa a Londra per il vecchio Wembley. Tutti noi avevamo un legame forte con quel monumento. Ma se chiedete ai tifosi che cosa pensano di Wembley adesso vi accorgerete che sono tutti strafelici. E lo saranno anche a Milano i tifosi di Milan e Inter. Le grandi società di calcio hanno bisogno si avere uno stadio innovativo. Credo che sia una necessità".

Dal via libera alla prima partita quanto tempo ci vorrebbe? Il nuovo stadio potrebbe essere pronto per l’inaugurazione di Milano-Cortina 2026?

"Dipende da quando si parte. La costruzione dello stadio richiede un tempo tra i 30 e i 36 mesi. E contando tutti i lavori di completamento serviranno tra i 4 e i 5 anni. Se il via verrà dato entro la prossima primavera è possibile tagliare il traguardo prima delle Olimpiadi".

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