Dal ritiro della Nazionale argentina di Madrid, Lautaro Martinez, attaccante dell'Inter, interviene nel corso della trasmissione 'Tres Arriba' di TNT Sports soffermandosi in primo luogo sul momento che sta vivendo Mauro Icardi: "E' una cosa per nulla bella, né per lui né per noi che siamo nel gruppo. Noi non possiamo fare molto, la decisione deve prenderla con la gente che lavora con lui e che gli sta intorno. Noi siamo ai margini, siamo gente che lavora come lui, siamo a disposizione del club. Quello che succede intorno a lui deve risolverlo lui col suo entourage e il club". L'assenza di Icardi dal campo gli ha però permesso di sbocciare definitivamente a suon di gol decisivi, come quello realizzato domenica: "Sono molto felice del presente, ho potuto giocare il mio primo derby di Milano segnando un gol e vincendo. E' davvero una soddisfazione fantastica, la notte non sono riuscito nemmeno a dormire per quanta era la gioia. Cosa è cambiato? I minuti di gioco, ma del resto uno cerca sempre di migliorare nel lavoro quotidiano. Il processo di adattamento al calcio europeo dura alcuni mesi, dipende anche dal tipo di giocatore. Di certo mi sento un giocatore più completo, che ha imparato un tipo di calcio differente. Il campionato italiano è molto competitivo, dove la parte tattica è importante per ciascuna squadra che incontri. Gli allenamenti sono diversi, per questo dico che così si cresce come giocatori, conoscendo un altro tipo di calcio".

Il Toro parla anche della speranza, poi svanita, di essere al Mondiale 2018 con la squadra di Jorge Sampaoli. Senza nascondere la sua delusione: "Ci sono state cose che mi hanno fatto male e che mi hanno confuso. Mi ha chiamato quando ero infortunato dandomi il suo appoggio, mi ha detto cose che mi avevano regalato una grande speranza. Poi si è concluso tutto con un nulla di fatto, ma ero comunque tranquillo perché ero conscio del lavoro che stavo facendo. Ero felice di essere nell'elenco dei 35, un po' meno quando sono stato escluso dai 23, ma ho sostenuto i ragazzi che sono andati in Russia". E a proposito dell'Argentina, inevitabile anche una battuta su Lionel Messi: "Ho parlato con lui prima dell'allenamento, è felice di essere qui. E' un giocatore molto importante per noi, è il migliore al mondo. Ci aiuterà in ogni partita e in ogni allenamento e noi dobbiamo adattarci a quelle che sono le sue caratteristiche; avendo un giocatore di tale importanza, noi dobbiamo stare attenti a fare i movimenti giusti perché possa avere il pallone e poi vedere cosa si inventa. Sarà importante lavorarci, noi e il ct lo sappiamo bene". Un pensiero in chiusura anche al Racing Avellaneda, suo club di provenienza: "Sono molto grato al club e ai tifosi per il modo in cui mi hanno trattato. Stanno facendo un ottimo campionato e spero possano coronarlo nel modo in cui tutti i tifosi sognano. Non mi perdo nessun match loro, anche se sono le due o le tre di notte perché per loro ho un affetto enorme".

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Sezione: Focus / Data: Mer 20 marzo 2019 alle 14:33
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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