"Se avessimo affrontato la gara con la Juventus come abbiamo giocato a San Siro contro l’Inter magari avremmo fatto un altro risultato". È uno dei concetti espressi da Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, durante l'intervento ai microfoni di Radiolina: "Non sono deluso per la stagione, sono avvelenato e faccio fatica a esprimere la rabbia che ho dentro. Non parlo di monte ingaggi, ma abbiamo dei grandi campioni da Godin a Radja, da Simeone a Rugani. Abbiamo una rosa importante e quindi a maggior ragione non ci si aspettava di lottare così. Volevamo fare meglio dell’anno scorso, nonostante la difficile situazione con gli stadi chiusi e i bilanci che piangono, creando un’identità. Eravamo consci di alcune debolezze della rosa ma non ci aspettavamo di ritrovarci così. Ne verremo fuori con pazzia, forza della disperazione e fame" le parole riportate dai colleghi di TMW.

Sulle ultime quattro partite:
"C’è il parallelismo di quanto fatto con l’Inter che non è stato fatto con Juventus, Verona e Spezia. Ma abbiamo già detto tante parole. Ora non c’è tanto da chiacchierare ma da regalare tre punti ai tifosi sabato. Anche perché così non va bene, io ho sempre avuto la fortuna di camminare per Cagliari a testa alta e non mi va in questo momento di provare un senso di vergogna per la piazza".

Ha l'impressione che alcuni giocatori presi a gennaio siano risultati poco pronti?
"In questo momento è normale che sia io in primis, che poi allenatore e giocatori siamo delle incudini. Vale tutto, che i tifosi siano avvelenati più di me ci sta, è normale. Qualsiasi considerazione è frutto di questo. Sul regista posso dire che abbiamo altri giocatori che hanno caratteristiche da playmaking, come Deiola o Radja. Di Francesco pensava lo fosse Marin. Poi si può giocare anche senza regista, non te lo ordina il medico. Che questa rosa abbia delle carenze lo sapevamo fin dall’inizio, ma non pensavamo avrebbe fatto così pochi punti. Non me lo aspettavo e non credo sia il suo valore. Ci sono stati dei problemi ma non credo alla sfortuna. Credo solo che solo con la carogna riusciremo a ribaltare questa situazione".

C’è qualcuno che può salvare questo Cagliari più di altri?
"Io credo che gran parte di questa rosa ha performato sotto il proprio livello, sotto alle aspettative. E ne sono consci. E questo è il motivo reale per cui siamo in questa situazione. Però da Godin a Nainggolan a Nandez sono questi i campioni, ma anche Joao e Pavoletti, che possono trascinarci e trascinare i più giovani. Da questi io mi aspetto tanto e nei loro occhi oggi al campo ho visto la voglia".

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Sezione: Focus / Data: Gio 15 aprile 2021 alle 20:38 / Fonte: TMW
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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