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Italia, Mancini: “CR7 e Lukaku? Un peccato perderli, ma ci sono tanti giovani”

FLORENCE, ITALY - AUGUST 30: Head coach Italy Roberto Mancini speaks with the media during press conference at Centro Tecnico Federale di Coverciano on August 30, 2021 in Florence, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

"Non credo nell'appagamento, questi ragazzi prendono sempre tutte le partite al massimo e questa è sempre stata la nostra forza", ha aggiunto Mancini

Redazione FcInterNews

Il ct dell’Italia Roberto Mancini parla così in conferenza stampa a pochi giorni dal match contro la Bulgaria, valido per la qualificazione ai prossimi Mondiali 2022: “Noi come Nazionale possiamo migliorare in questi 14 mesi che vanno da qui al Mondiale. Però ci sono ancora 5 partite di qualificazione e queste vanno prese con attenzione, ripartiamo contro calciatori che in campionato giocano già da 8-9 partite. La cosa importante è qualificarsi, poi avremo tempo per la fase finale”, le parole riprese da TMW.

“Se temo l’appagamento? Noi iniziamo e incontriamo squadre che hanno già 8-9-10 partite nei loro campionati - ha assicurato -. Non credo nell'appagamento, questi ragazzi prendono sempre tutte le partite al massimo e questa è sempre stata la nostra forza. Le partite per giocarle bene e vincere devi sempre essere concentrato".

E ancora: "La Nazionale può sempre essere un modello, almeno deve sempre provarci. I giocatori italiani hanno qualità enormi e bisogna solo dare loro la possibilità di giocare. A volte si punta sui campioni stranieri affermati, ma i giocatori italiani danno sempre garanzie. Scamacca ha fatto tutte le Nazionali, volevamo portarlo prima per conoscerlo meglio ma non c'è stata la possibilità anche perché era in Under 21. Vogliamo conoscerlo di più, ha caratteristiche diverse dagli altri attaccanti e in futuro potrebbe esserci molto utile".

Due parole anche sull’impoverimento della Serie A dopo gli addii di Cristiano Ronaldo e Romelu Lukaku: "Chi è andato via e ha fatto benissimo in questi anni, sono giocatori che hanno fatto benissimo e presi da squadre estere economicamente più forti. Ma in Italia si sono riaffermati ed è chiaro che è un peccato perderli. Anche perché gli italiani possono imparare da questi calciatori. E' un dispiacere vederli andar via, ma ci sono giocatori giovani italiani che possono avere grande futuro, sia nelle squadre che in Nazionale. Oriali e Vialli? Credo Lele arrivi stasera o domani, Vialli mercoledì. Saranno entrambi qui".

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