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GdS – Oaktree, Cina, sponsor, stadio e maglie: l’analisi finanziaria dell’Inter

MILAN, ITALY - MAY 23: FC Internazionale president Steven Zhang looks relaxed after celebrating the victory of "scudetto" at the end of the last Serie A match between FC Internazionale Milano and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on May 23, 2021 in Milan, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors (Photo by Emilio Andreoli - Inter/Inter via Getty Images)

Tutto quello che c'è da sapere sugli aspetti finanziari resi pubblici dal club

Raffaele Caruso

Se dal lato patrimoniale il futuro dell'Inter si preannuncia più tranquillo grazie alla rivalutazione del marchio e della libreria storica, La Gazzetta dello Sport pone i riflettori anche sul mondo finanziario del club nerazzurro.

Dal fondo Oaktree sono arrivati per ora solo 75 milioni di eurocon interessi all'8%, ma grazie alle cessioni di Lukaku e Hakimi, l'Inter è riuscita ad "incamerare rilevanti risorse finanziarie per far fronte alle proprie obbligazioni”, come si legge nel comunicato diffuso dallo stesso club nerazzurro.

Un forte segnale di ripresa arriva anche dalle sponsorizzazione di maglia, da Socios a Digitalbits, che "consentono al gruppo di dotarsi delle risorse finanziarie sufficienti per predisporre il bilancio nella prospettiva della continuità aziendale", si legge sulla Rosea.

I risultati raggiunti sul campo (tra scudetto e finale di Europa League) e i proventi tv dalla Serie A per i due mesi in più di partite hanno permesso di sopperire all'azzeramento dei ricavi da stadio, mentre i costi sono schizzati da 444 a 569 milioni. 

La nota negativa resta quella degli sponsor cinesi Imedia e Beijing Yixinshijie che "non potranno ripagare in tutto o in parte i loro debiti derivanti dai contratti commerciali sottoscritti negli anni scorsi. La prima deve ai nerazzurri 55,9 milioni, la seconda 7,8. L’Inter ha così accantonato un fondo svalutazione crediti per 39,3 milioni, tenendo conto che Imedia sostiene che potrà onorare gli impegni solo parzialmente, mentre Beijing Yixinshijie non lo farà affatto - riporta La Gazzetta delllo Sport -. Per di più Imedia ha esercitato il recesso anticipato dell'accordo che doveva scadere nel 2024: ciò significa che da questa stagione verranno a mancare 25 milioni di ricavi annui".

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