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Handanovic: “Onana? Vivo alla giornata, non faccio programmi a sei mesi”

Handanovic: “Onana? Vivo alla giornata, non faccio programmi a sei mesi”

Il capitano in conferenza prima della finale tra Inter e Juve: "Sarà una gara tosta, ce la giocheremo con lo spirito e l'atteggiamento degli ultimi due mesi".

Mattia Zangari

E' capitan Samir Handanovic il giocatore che si accomoda al fianco di Simone Inzaghi in conferenza stampa per anticipare i temi della Supercoppaitaliana che domani metterà fronte Inter e Juve. Di seguito le sue parole:

Cosa dà e toglie questa partita nel prosieguo della stagione?

"La gara con la Juve è sentita da entrambe le parti, è un derby d'Italia che ti dà il titolo. Noi siamo vogliosi di vincere come loro, questa gara ci può dare tanto: ce la giocheremo con lo spirito e l'atteggiamento degli ultimi due mesi".

Che partita ti aspetti?

"Il mister ha detto abbastanza, mi aspetto una Juve tosta perché à una gara diversa dalle altre. Quando vengono qua sono sempre stati tosti, a prescindere dal momento di forma. Noi ci aspettiamo una gara difficile, non conta chi è favorito".

Questa vigilia ripaga gli anni di tanti sacrifici che hai fatto?

"Io penso che questo non valga solo per me, i titoli sono importanti per tutta la squadra".

In questi giorni si è parlato tanto di Onana come prossimo portiere dell'Inter, ti danno fastidio le voci? Come vivrai il resto della stagione?

"No, non mi danno fastidio. La competizione nel ruolo è benvenuta, se migliora uno o l'altro portiere. L'importante è avere fiducia in se stessi, io non faccio programmi a sei mesi: vivo alla giornata, mi sembra la cosa più giusta".

Domenica avete preso gol dopo sei partite, per colpa di un infortunio collettivo in difesa: ne hai parlato con Skriniar e De Vrij?

"Quando l'Inter è imbattuta sono i difensori che non pigliano gol. Quando subiamo, è Handanovic che prende gol. C'è poco da spiegare, in quel caso Stefan ha valutato male la palla, poi ci stanno gli errori di reparto. E' capitato a tutti, a me, Bastoni, Barella e Brozovic. Noi cerchiamo di commetterne meno, continuando a essere solidi".

Molti compagni hanno detto che con Inzaghi si divertono a giocare, è così anche per te?

"Il piacere di giocare è per tutti, ma senza vincere non c'è piacere. Noi abbiamo trovato tante cose vincendo, i due anni precedenti ci hanno aiutato. La mentalità è diversa, ora i giocatori vogliono vincere trofei e dimostrarlo. Giochiamo in modo diverso, ci sono meno schemi e concetti, ma ti diverti solo se vinci. Stiamo in allerta perché nel calcio cambia tutto in una settimana".

In molti dicono che lo scudetto lo può perdere solo l'Inter, è una cosa che vi stimola?

"E' uno stimolo, ma il campionato è ancora lungo. Non è detto niente, c'è anche la situazione del Covid. Noi dobbiamo continuare a fare ciò che stiamo facendo, stare attenti, autodisciplinati".

Quest'anno sentite che c'è una mentalità vincente che viene automatica rispetto alle stagioni passate?

"Noi siamo consapevoli della nostra forza, è importante la percezione che ora ha l'avversario dell'Inter. Negli anni si era persa, da anni ci guardano da Inter ed è una cosa che sentiamo".

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