Autore di un'ottima prima parte di stagione, Hugo Campagnaro si è meritato la convocazione per questo Mondiale con l'Argentina di Sabella. Questo è il coronmaneto del duro lavoro di Hugo, che al Clarìn racconta le sue sensazioni: "Mi è toccato combattere moltissimo sin da giovante. Quando giocavo all'Ascenso era molto difficile uscire da questa categoria perché non c'erano molti ossservatori come adesso. Per fortuna fui messo sotto contratto dal Piacenza e poi dalla Sampdoria a 27 anni. Dopo ho fatto 4 anni a Napoli, molto positivi, e alla fine è arrivata l'Inter. Credo che la mia carriera sia stata un progressivo miglioramento e giocare un Mondiale a 34 anni è una gioia immensa. Non ero sicuro della convocazione, e questo è stato un bene perché ti aiuta a dare sempre il massimo. Non c'è mai certezza di nulla. Mai mi furono fatte delle promesse dallo staff tecnico e questo è servito perché ho dato tutto in ogni singolo allenamento. Non ero sicruo, però nutrivo buone speranze. Sapevo di dover rimanere positivo e fare le cose al meglio". 

Adesso, che i 23 Campagnaro se li è guadagnati, si parla di questioni tecniche  e del fatto che la Selecciòn è una squadra sbilanciata verso l'attacco: "Con la qualità delle nostre punte, penso sarebbe un errore impostare le partite in modo difensivo. Dobbiamo esaltare le caratteristiche dei nostri attaccanti e il loro talento. Per questo non attenderemo dietro. Ad ogni modo, abbiamo vinto il girone di qualificazione, abbiamo vinto amichevoli con Italia, Germania e Svezia e lo schema ci ha dato eccellenti risultati. Difesa a 5? In realtà è una difesa a 3 e giocare in questo tipo di difesa è uguale a giocare da centrale della difesa a 4. Io mi posso adattare a qualsiasi posizione e questo è molto importante soprattutto in una rosa di soli 23 uomini. Tutti abbiamo avuto un'ottima stagione, arriviamo in grande forma. Siamo al top. Argentina vincitrice? E' una competizione molto breve dove tutto può succedere, però la squadra sa che ha tutte le chance di fare un grande Mondiale".

 

Sezione: Focus / Data: Sab 14 Giugno 2014 alle 15:05 / articolo letto 2940 volte
Autore: Gianluca Scudieri / Twitter: @JeNjiScu