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Bonolis: “Sorpasso sul Milan gustoso. Con Inzaghi ci si diverte”

Bonolis: “Sorpasso sul Milan gustoso. Con Inzaghi ci si diverte”

Il noto conduttore promuove il nuovo tecnico dell'Inter: "Sicuramente per chi va allo stadio è molto più divertente e piacevole"

Stefano Bertocchi

"Mio figlio era convinto si potesse andare ad Amsterdam, invece ora si va a Liverpool: è preoccupato. Sarà una bella partita, vedremo cosa verrà fuori". È il commento di Paolo Bonolis dopo il sorteggio degli ottavi di finale di Champions League. Il conduttore di fede interista è stato intercettato dal nostro inviato a margine dell'evento 'Charity Dinner Gala' di Milano.

Sei stupito di come sta andando l'Inter?

"Io conosco Simone perché va spesso nello stesso circolo dove vado io a giocare a calcetto con gli anziani (ride, ndr) ed è un ragazzo veramente in gamba. Ha già fatto con la Lazio secondo me dei miracoli, con la rosa che aveva disposizione ha ottenuto risultati importanti e lo sta facendo adesso con l'Inter. Ha dovuto rivisitare tutto quello che era il progetto iniziale, l'ha rimesso in piedi però mi sembra di vedere una squadra che gioca con grande piacevolezza. Si divertono, hanno bellissime uscite da dietro, schemi davanti. Siamo veloci e rapidi. Siamo passati da un gioco conservatore dello scorso anno, che portava grandi risultati, ad un gioco invece effervescente di quest'anno. Sicuramente per chi va allo stadio è molto più divertente e piacevole".

Piacevolissimo anche il sorpasso sul Milan...

"Gustosissimo".

Ci credi alla forza per andare fino alla fine? 

"Una squadra come l'Inter, così come il Milan la Juventus, ha il dovere di cercare di andare fino alla fine per portare a casa il risultato. Non verrebbero spese quelle fortune per creare queste rose. Poi se ci riesci bene: alla fine ce ne sta sempre uno che vince e tanti che piangono, quindi mi auguro che l'Inter possa farlo. Ha le carte in regola per poterlo fare, in Champions sinceramente non lo so, è un terno al lotto: l'anno scorso ho visto uscire il Bayern col PSG che aveva 4 o 5 giocatori importanti tutti infortunati, quindi il torneo è sempre una scommessa. È il campionato alla fine che dice che quello che ha vinto è il più forte".

Vent'anni di 'Fondazione Pupi', tanta beneficienza. 

"Zanetti è il nostro capitano, quando mi ha chiesto di esserci è stato immediatamente detto sì".

(Dall'inviato Mattia Todisco)

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