"La squadra deve avere il fuoco e la fame mostrate a Lecce perché sono le caratteristiche che in questi anni hanno contraddistinto il gruppo. Affrontiamo la prima in classifica, con il miglior attacco, e queste gare si determinano sui dettagli. Voglio vedere personalità, coraggio e sana sfrontatezza che serve per affrontare le grandi squadre. Poi sappiamo che lo stadio sarà pieno e mi piacerebbe che anche i ragazzi possano lasciarsi trasportare dall'entusiasmo del pubblico". Raffaele Palladino, tecnico del Bologna, ha aperto con queste parole la conferenza stampa, alla vigilia della sfida contro l'Inter. 

Un'Inter che arriva all'appuntamento del Dall'Ara dopo la sconfitta, a sorpresa, subita in Champions contro il Bruges: "Non ha influito sulla nostra preparazione, l'abbiamo guardata e cercheremo di lavorare sui difetti che hanno mostrato - ha spiegato Palladino -. Per noi è stata una bella settimana perché dopo la vittoria di Lecce è tornato un po' di entusiasmo, ma non abbiamo ancora fatto nulla e dobbiamo continuare a lavorare perché le partite sono tutte difficili, specie quella di domani. Tornando all'Inter, ha grandi armi e ha dimostrato di poter riprendere spesso le partite anche in situazioni di doppio svantaggio. È una squadra costruita per vincere. Noi dovremo fare la partita che pensiamo possa infastidire l'Inter e soprattutto difendere da squadra"

Cristian Chivu dovrà rinunciare al suo uomo-guida, Lautaro Martinez, ma secondo Palladino non modificherà il suo piano tattico: "L'Inter ha tante rotazioni, gioca bene a calcio, cerca di ricreare sempre il 5-3-2 svuotando il centro con il playmaker e giocando in verticale. Possono farlo anche senza Lautaro perché, con Esposito che agisce da boa, Thuram o Bonny possono girargli attorno. È una squadra con una fase offensiva formidabile, che di media segna tre gol a partita. Noi vogliamo giocarcela e capire a che punto siamo della nostra crescita".

Infine, Palladino dedica una battuta su Matteo Darmian, grande ex del match di domani che ha già esordito in maglia rossoblu: "Lo chiamo 'il professore'. Vede le cose prima che accadono, è un allenatore in campo. Lo vedo bene da terzo di destra, anche se è stato preso per sostituire Holm. A Lecce ha giocato lì perché si è infortunato Theate, ma non era previsto". 

Sezione: Focus / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 16:26
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.