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Berti: “L’Inter è più forte. Conte il passato, con Inzaghi cambiamento pazzesco”

MILAN, ITALY - DECEMBER 19: Nicola Berti poses for a picture during FC Internazionale former player Nicola Berti Autograph Session on December 19, 2019 in Milan, Italy. (Photo by Vincenzo Lombardo - Inter/Inter via Getty Images)

L'ex centrocampista non risparmia le stoccata al tecnico dello scudetto: "Non dimentichiamoci che se ne sarebbe voluto andare anche un anno prima"

Stefano Bertocchi

 "Abbiamo preso 180 milioni dalla cessione di Lukaku e Hakimi, reinvestendone ben pochi, eppure siamo più forti dello scorso anno". La certezza è di Nicola Berti, che intervistato da La Gazzetta dello Sport promuove la forza dell'Inter nonostante le cessioni dolorose dell'estate. Ecco qualche stralcio.

Un verdetto così secco dopo appena tre turni?

"Tre partite sono nulla in una stagione, ma non sottovaluterei l'importanza delle vittorie su Genoa e Verona per creare le giuste vibrazioni e riaccendere l'entusiasmo dopo un'estate difficile. Il pareggio con la Samp mi infastidisce, sono due punti persi che però non cambiano la sostanza".

Come è possibile che l'Inter abbia perso due top assoluti nei rispettivi ruoli come Hakimi e Lukaku eppure ne sia uscita così bene?

"Marotta e Ausilio hanno fatto un lavoro pauroso. I problemi della proprietà potevano affondare la squadra, invece...".

L'Inter ha perso anche Conte.

"Lui è il passato. E non dimentichiamoci che se ne sarebbe voluto andare anche un anno prima, dopo la finale di Europa League persa contro il Siviglia".

In cosa si è già vista la mano di Inzaghi?

"Ho notato un cambiamento pazzesco, ora giochiamo di più la palla e ci sono più spazi".

Cosa ci dice dei nuovi?

"Aspettando Dumfries e Dimarco, che comunque a Marassi ha fatto un gol pazzesco, io vado matto per Dzeko. Andate a prendervi le interviste di qualche anno fa, quando sembrava che Edin fosse vicino. Già allora dicevo che era il mio preferito. Utilità e intelligenza calcistica superiori".

Il dubbio semmai è legato all'età.

"Tranquilli, Edin viene da un anno e mezzo di riposo a Roma. A confronto di Dzeko, Lukaku...".

Lukaku...?

"Non mi faccia continuare, in fondo Romelu ci ha fatto godere parecchio".

Come vede le rivali scudetto dell'Inter?

"La Juve ha perso un bomber unico come Ronaldo, ma senza un uomo così ingombrante potrebbe anche mettersi a giocare meglio. Come noi senza Lukaku".

Chiudiamo con la Champions. Dopo due delusioni, l'Inter riuscirà a superare il girone?

"Intanto mi lasci dire che la cosa più importante è il ritorno dei tifosi allo stadio. Quando c'erano mille accessi mi sono rifiutato di andare, così era troppo triste. Ora spiace per la capienza al 50%, Inter-Real è una sfida da Meazza traboccante. Però ci sarà comunque una grande atmosfera. Dobbiamo vincere e raggiungere gli ottavi dopo due anni in cui abbiamo fallito per un soffio. Comunque non è sul Real che si farà la corsa. La chiave è lo Shakhtar e dobbiamo per forza passare noi. Anche se De Zerbi come allenatore mi piace e farà di tutto per metterci in difficoltà".

Come finirà Inter-Real?

"Vinciamo noi 3-2!".

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