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Adani: “Derby più importante per l’Inter. Calha, Dzeko e Lautaro: la vedo così”

Adani: “Derby più importante per l’Inter. Calha, Dzeko e Lautaro: la vedo così”

L'analisi dell'ex difensore intervistato dalla Gazzetta dello Sport per parlare del derby di stasera

Alessandro Cavasinni

Il giorno del derby di Milano. E alla Gazzetta dello Sport la stracittadina viene presentata da Daniele Adani, stimato opinionista ed ex difensore anche dell'Inter.

Lele, non sarà facile per Calha, che già viene criticato da anni per non esprimersi al meglio nei big match...

"Vero, anche se con la Juve è entrato nell’azione del gol di Dzeko e Inzaghi l’ha forse tolto quando non doveva. Piuttosto mi concentrerei sul fatto che il Calhanoglu dell’Inter per ora non è al livello del Calhanoglu del Milan. Qui doveva raccogliere l’eredità tecnica di Eriksen, l’uomo delle giocate e delle pause di riflessione nell’Inter di Conte, ma sinora non ci è riuscito".

Ha citato Ibrahimovic, ci aggiungiamo Dzeko: da ex difensore, quale dei due bomber veterani è più difficile da marcare?

"Ibra ha una classe da pallone d’oro e un carisma unico. Quando ci giochi contro ti condiziona sempre e comunque. Come caratteristiche, però, Dzeko è più fastidioso, perché ti porta più in giro per il campo e poi si butta dentro all’improvviso per attaccare la porta".

Leao e Lautaro, invece, possono essere già considerati dei fuoriclasse?

"Il portoghese ha già giocate da top club, ma deve dimostrare ancora di essere continuo. Da Martinez pretendo 20 gol a campionato: oggi ha ancora il difetto di spendersi troppo in corse generose, ma poco utili".

Quale la chiave per il successo dell’Inter?

"L’impostazione da dietro dei tre centrali. Un’eredità importante lasciata da Spalletti prima e Conte poi. Il Milan potrebbe essere costretto ad alzare la pressione con il trequartista, Krunic o Diaz che sia, per forzare il recupero palla, obbligando così a catena uno tra Tonali e Kessie a prendere Brozovic, il fulcro del gioco nerazzurro. Risultato? Barella o Calhanoglu liberi poi di ricevere palla ai 40 metri rossoneri e creare scompiglio tra le linee".

Le due armi dalla panchina?

"L’Inter ha qualcosa in più. Correa e Sanchez, che sono due titolari in più degli undici, possono spaccare la partita".

Ultima domanda: oggi è più importante per il Milan o per l’Inter?

"Direi per l’Inter. Perdere e scivolare a -10 sarebbe problematico".

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