Andrea Stramaccioni è sempre più lontano dall'Inter. La percentuale di permanenza in nerazzurro per il tecnico romano è prossima allo zero, mentre salgono di ora in ora le quotazioni di Walter Mazzarri. L'ex allenatore del Napoli è dato da tutti come il successore di Stramaccioni sulla panchina nerazzurra e, a quanto si sente, manca solo l'ufficialità. Renzo Ulivieri li conosce bene entrambi e per questo l'abbiamo intervistato in esclusiva.

Ulivieri, a quanto pare il progetto di Moratti su Stramaccioni si è arenato dopo la prima stagione. Come mai?
“Un'annata più sfortunata di questa non si può trovare: infortuni, mille problemi. Davvero incredibile. Stramaccioni per lungo tempo non ha avuto a disposizione gran parte della squadra e per un allenatore si fa dura in queste condizioni. All'inizio aveva fatto buone cose, poi i tanti infortuni l'hanno costretto a dover cambiare formazione ogni domenica”.

Un'annata disgraziata. A questo punto la carriera di Stramaccioni può risentirne oppure è stata un'esperienza da cui può trarre beneficio?
“Ha fatto certamente una grande esperienza. Per uno che aveva lavorato negli Allievi della Roma e per qualche mese nella Primavera, è stata un'esperienza grossa, che tornerà utile nel futuro”.

Nelle ultime ore, lei e Stramaccioni siete stati parecchio tempo insieme a Coverciano: l'ha visto sereno?
“Uno può esser sereno e allo stesso tempo dispiaciuto. Voglio dire: siamo tutti uomini ed è normale vista la situazione. Uno può esser sereno quanto vuole, ma poi c'è anche il dispiacere per come vanno le cose”.

Passiamo a Mazzarri, che lei conosce bene in quanto è stato suo vice per anni. Sarebbe l'uomo adatto per l'Inter?
“Mazzarri è un allenatore che ha fatto tutte le esperienze che doveva fare. Viene da anni ottimi a Napoli, una piazza esigente, complicata: possiamo dire che è un tecnico ormai collaudato. Non si discute, poi sta anche all'Inter...”.

Qualcuno parla di un Mazzarri troppo vincolato dalla difesa a tre. E' d'accordo?
“Non è così. Mazzarri ha giocato sia a tre che a quattro, è un allenatore che non si è mai fossilizzato su un solo modulo. Anche col Napoli ha cambiato spesso in corso d'opera. Parliamoci chiaro: Mazzarri ha lavorato benissimo, altrimenti non avrebbe raggiunto i risultati che ha raggiunto”.

Sezione: Esclusive / Data: Gio 23 maggio 2013 alle 11:10
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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