Ormai sono tutti concordi: Walter Mazzarri sarà il prossimo allenatore dell'Inter, manca solo l'ufficialità. Chi conosce bene l'ormai ex allenatore del Napoli è Carlo Pallavicino, noto agente Fifa tra gli altri di Salvatore Sirigu e Goran Pandev. FcInterNews ha intervistato in esclusiva Pallavicino, che ha svelato la predilezione di Mazzarri per i colori nerazzurri. Evidentemente, un obiettivo di carriera a lungo inseguito.

Pallavicino, lei parlò di Mazzarri all'Inter quando nessuno lo sospettava. Con lui ha un rapporto datato, sapeva qualcosa?
“A dire il vero non ci sentiamo da tanto tempo io e Walter, ma so che tipo è. L'opzione Inter era nell'aria, perché quello nerazzurro è un club che l'ha sempre stimolato. Un'ambizione di vecchissima data, sono tanti anni che ci pensa. Andarci ora, dopo quello che è successo nell'ultimo anno, sarà uno stimolo ancora maggiore per fare bene. Ci sono tutti i crismi per ripartire e son convinto che entro due anni può vincere lo Scudetto”.

Con Mazzarri in panchina, non si parla più di rivoluzioni sul mercato: come mai?
“Mazzarri è bravo anche a rilanciare giocatori dati per 'finiti' o in difficoltà. Alcuni investimenti, che per un motivo o per l'altro, non hanno confermato le aspettative, con lui potranno tornare a splendere. Secondo me, ci sono tante cose che fanno pensare bene su questo matrimonio, poi è chiaro che tutto è legato al campo. Ma in questo momento Mazzarri è pronto per una grande. Forse gli stimoli al Napoli erano un po' scemati, giusto cambiare adesso”.

Stramaccioni punito soprattutto dai tanti infortuni. Da dove ripartirà l'eventuale Inter di Mazzarri?
“Mazzarri arriva all'Inter in un momento in cui anche i giocatori più affermati hanno voglia di rimettersi in discussione, per cui daranno certamente la disponibilità totale al progetto del nuovo tecnico. In questi anni, forse, l'unico aspetto ancora incerto su Mazzarri era quello di capire come si sarebbe trovato a gestire campioni affermati, il che è sempre l'ultimo passaggio nella carriera di un tecnico prima di consideralo un top. Lui è molto esigente, sa coinvolgere il gruppo: la gente con lui lavora piuttosto consapevole di ottenere risultati. In questi anni del post-Mourinho, all'Inter gli allenatori hanno pagato anche il fatto di trovare giocatori che erano molto abituati ad autogestirsi. Non a caso uno dei migliori è stato Leonardo, che possiamo considerare più un gestore che un allenatore di campo. Ora invece con Mazzarri l'Inter tornerà ad avere un allenatore che è proprio un allenatore: li farà lavorare”.

Secondo lei, quindi, vedremo uno spogliatoio molto unito?
“Assolutamente sì. Anche a Napoli, chi non giocava spesso era comunque coinvolto nel progetto, mai lasciato in disparte. Mazzarri è uno che entra in empatia con l'ambiente, fa gruppo. E all'Inter, questo, sarà un aspetto determinante per la buona riuscita del nuovo corso”.

Sezione: Esclusive / Data: Ven 24 maggio 2013 alle 16:10
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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