editoriale

Ronaldo resta un fenomeno e Antonello è un top dell’Inter

Ronaldo resta un fenomeno e Antonello è un top dell’Inter

L'editoriale di FcInterNews.it

Simone Togna

Soldi freschi, tanti, in arrivo nella casse dell’Inter. Dopo aver chiuso il contratto con Socios.com, con lo sponsor principale dei nerazzurri che garantirà al club campione d’Italia un introito annuo da circa 20 milioni di euro, è stata annunciata la chiusura della partnership con Zytara Labs, digital home banking, che frutterà un incasso totale di 85 milioni suddiviso in quattro anni, con il supporto di DigitalBits Foundation. Nello specifico proprio la nomenclatura di DigitalBits comparirà sulla manica della casacca nerazzurra, grazie ad un esborso di 5-6 milioni annui, e si andrà quindi ad aggiungere a quella in bella vista di Socios.com, e a quella sul retro del colosso dell’informatica a livello globale rappresentata da Lenovo.

L’Inter – dopo l’addio a Pirelli - apre ancora una volta quindi le sue porte, o forse sarebbe meglio scrivere le sue casse, al mondo della criptovaluta, assicurandosi perciò un contributo totale da circa 29 milioni di euro per annata. Ergo: in un momento storico in cui c’è un disperato bisogno di liquidità – vale per la Beneamata come per qualsiasi altra società mondiale – la dirigenza nerazzurra ha svolto un lavoro da applausi. Sto parlando di quelle persone in giacca e cravatta che non si occupano dell’ambito sportivo, ma di quello commerciale. E allora dati alla mano, complimenti sinceri per Alessandro Antonello, che oltre a lavorare sullo stadio nerazzurro, è riuscito a siglare contratti onerosi, ambiziosi e certamente positivi per l’Inter.

Capendoci poco o nulla di finanza mi fido quindi delle fredde statistiche, che vuoi o non vuoi, non possono mentire. Certo, solitamente mi occupo di pallone e calciomercato, di calciatori, qualche volta di wags e al massimo di direttori sportivi, ma in un settore variegato come quello nerazzurro, dove anche i tifosi adesso esultano o meno per una plusvalenza, è giusto sottolineare i meriti di chi ha lavorato bene. Dato che noi giornalisti (ma anche voi sostenitori) siamo sempre pronti a criticare questo o quello, spendere una buona parola per chi ha adempiuto al proprio dovere è legittimo e meritato. Come un plauso incredibile per Cristiano Ronaldo, che con la doppietta siglata all’Irlanda ha centrato l’ennesimo record di una carriera inimmaginabile. Per l’Inter è stato un avversario duro e leale. Credo che tra cartellino e ingaggio sia stato pagato uno sproposito e capisco perché i bianconeri abbiano anteposto il bilancio al calciatore. Ma come da stella della Juve era giusto rimarcare lo stipendio monstre, adesso è altrettanto corretto esaltarlo se gioca bene e batte record su record. Anche se non veste più la casacca bianconera. Si chiama onestà intellettuale. Eh sì, perché leggendo più di un commento in giro ho scoperto che CR7 di colpo è diventato una pippa. Robe da matti.

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