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editoriale

Niente di grave

MILAN, ITALY - SEPTEMBER 15: Players of FC Internazionale  greet the audience at the end of the UEFA Champions League group D match between Inter and Real Madrid at Giuseppe Meazza Stadium on September 15, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

L'editoriale di FcInterNews.it

Fabio Costantino

Ci sono partite in cui ci si deve accontentare della prestazione. Quella di ieri sera al Meazza contro il Real Madrid rientra in questa casistica. Al tramonto di una gara ben giocata e in cui ormai si era fatta strada la consapevolezza che anche uno 0-0 contro il Real potesse essere accolto con discreta soddisfazione nonostante più di un motivo per recriminare, ecco che matura la dura legge del gol, quella cantata da un famoso tifoso dell'Inter che sicuramente sarà rimasto deluso come tutti i suoi compagni di fede.

Praticamente dal nulla arriva la mazzata che premia parecchio oltre misura un avversario che aveva più di una ragione per ritenersi molto soddisfatto dal pareggio che stava inevitabilmente maturando e invece si è ritrovato con 2 punti in più in classifica e una vittoria arrivata dal cielo. Sarebbe facile sostenere che l'Inter abbia pagato la propria inesperienza in queste partite internazionali, ma quello che è andato in scena ieri sera non può essere banalizzato in un concetto del genere.

Provando a ignorare il risultato finale e cercando di analizzare l'intera partita, la squadra di Simone Inzaghi ha espresso anche un bel calcio, ha creato spesso di presupposti per segnare è si è trovata di fronte un Courtois insuperabile. Certo, come logico che fosse si è presa anche delle pause e dopo le sostituzioni è stata meno incisiva. Pesano inevitabilmente gli impegni ravvicinati, ed è un problema considerando che siamo solo all'inizio di un tour de force.

Davvero c'è difficoltà a imputare qualche responsabilità ai nerazzurri visti contro il Real Madrid. L'unica grande colpa forse è stata quella di non sfruttare le nitide opportunità da gol create attraverso il gioco e contro un avversario di questo calibro il rischio di pagare a caro prezzo è sempre dietro l'angolo. Così è stato. Buon per gli spagnoli, che tornano a casa con il massimo dopo aver dato meno, ma in casa Inter questa delusione non deve rappresentare un freno, anzi. Perdere con un episodio una partita che meritavi di vincere nell'arco dei 90 minuti, a questo punto della stagione, deve essere uno stimolo a proseguire su questa strada, al di là della retorica.

L'amarezza c'è, il tempo per rialzarsi in Champions anche. Sconfitta a parte, l'Inter ha dimostrato di potersela giocare senza troppi problemi con le nobili d'Europa. E al momento è l'unica cosa che conta.