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La forza nascosta dell’Inter

La forza nascosta dell’Inter

L'editoriale di FcInterNews.it

Simone Togna

La formazione che scenderà in campo domenica, nel lunch match contro la Sampdoria, Simone Inzaghi lancerà giocoforza una formazione inedita, che difficilmente ricalcherà l’undici sceso in campo contro il Genoa, o quello di Verona. Sudamericani a parte – trovo incredibile un calendario che non tiene conto delle esigenze dei club, ma questo è un altro discorso – Simone Inzaghi dovrà necessariamente pensare anche all’impegno di Champions League contro il Real Madrid della prossima settimana.

Ma soprattutto – data la bravura del mister piacentino – e l’affidabilità di svariati elementi dell’Inter, contro il Doria ci sarà certamente spazio per qualche sorpresa, o meglio per qualche atleta sinora impiegato di meno. In difesa non mi stupirei di vedere Ranocchia titolare e De Vrij seduto a guardare i propri compagni di squadra. D’altronde da quando il selezionatore non è più De Boer – forse davvero, per tanti motivi diversi, il mister peggiore della storia moderna dei nerazzurri – e il nerazzurro ha panchinato De Ligt – perché conta la bravura di un giocatore e non quanto è stato pagato – l’ex Lazio ha disputato tutti i 270 minuti (più recupero) della gara della sua rappresentativa. Ergo: Andrea è uno che si allena alla grande e si fa trovare sempre pronto. Vederlo in campo dimostrerebbe ancora una volta le sue capacità.

Copia e incolla per D’Ambrosio al posto di Skiniar. Per concetti e situazioni assolutamente comparabili. A sinistra poi Dimarco potrebbe finalmente, dopo anni e sogni ad occhi aperti, avere la sua occasione da titolare in Serie A con la maglia nerazzurra. Alzi la mano chi è preoccupato? Nessuno immagino, perché Federico potrà davvero risultare utile. Un po’ come Darmian a destra, in attesa che Dumfries si prendi la titolarità. Occhio poi in attacco alla sorpresa Satriano. Con un precampionato pazzesco, da 9 gol in cinque partite, si è conquistato la permanenza in nerazzurro. Inzaghi lo stima e l’occasione contro i blucerchiati potrebbe essere propizia.

Attenzione: so perfettamente che i campioni affermati sono altri. Ma i campionati si vincono così, con la forza del gruppo e con le capacità, magari sottovalutate, di chi può darti una mano quando ne hai bisogno. E l’Inter per crescere ha davvero bisogno di tutti. Il fuoriclasse vince la partita, il collettivo i trofei. Con tre punti a Genova che certificherebbero ancora di più l’unione e la capacità di una rosa comunque di spessore.

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