Quando parla, lascia sempre il segno. Un po’ come Zorro, solo che la sua firma è JM, o se preferite, Special One. Anche oggi che è al Real Madrid, Josè Mourinho continua a parlare di Inter e a manifestare il suo affetto per i colori nerazzurri. Un sentimento ricambiato dalla stragrande maggioranza di tifosi interisti, che ancora si sentono orfani del mago di Setubàl. Gli stessi che, leggendo dichiarazioni su un ipotetico ritorno, in futuro, sulla panchina nerazzurra, avranno iniziato a sognare un destino meno arduo di quello che si prospetta dopo una campagna acquisti giudicata dai più negativamente. Josè è e rimane interista, anche se oggi guida un nostro avversario. I giocatori gli restano legatissimi, anche se adesso rispondono agli ordini di un altro tecnico. Questo era semplice da prevedere, il distacco dopo un trionfo da sogno come la Tripletta non può spezzare irrimediabilmente un rapporto consolidato.

Il buon Rafa Benitez sapeva benissimo che la sua sarebbe stata una sorta di intrusione, che avrebbe giocato un ruolo da terzo incomodo, da cosiddetta ‘candela’ tra due innamorati. Per questo lo spagnolo ha bisogno del supporto di tutti, perché le fortune future dell’Inter dipendono dal suo lavoro, non da quello di Mou. Poi, che il rapporto speciale con il portoghese, a Milano, resti inattaccabile, è un dato di fatto che il Professore dovrà, suo malgrado, accettare e con il quale sarà costretto a convivere. Almeno fino a quando la ‘sua’ Inter non spiccherà il volo, eventualità che in tanti, al momento, vedono troppo distante. Dal momento che il club non è riuscito a regalargli i giocatori richiesti, almeno noi tifosi dobbiamo concedergli il tempo di ingranare. È un suo diritto, non è giusto che paghi subito per una campagna acquisti che certamente non lo ha soddisfatto.

Tornando a Mourinho e a un suo ipotetico ritorno in Italia, queste parole non mi sorprendo. Come dice lui, l’empatia c’è e ci sarà sempre, ma non metterei la mano sul fuoco su un suo futuro-bis a Milano. Anche nei mesi scorsi lo Special aveva manifestato il suo attaccamento al Chelsea e alla Premier League in generale, a conferma del fatto che dove passa lui i sentimenti esplodono e restano vivi a lungo. Josè, durante la sua esperienza biennale all’Inter ha annunciato un suo futuro ritorno in Inghilterra, ma poi è andato in Spagna perché nel suo cammino questa era la tappa successiva. In lista d’attesa, c’è anche la panchina della nazionale portoghese, a cui in tempi non sospetti il tecnico bi-campione d’Europa aveva detto di ambire, ma solo tra qualche anno, prima del pensionamento.

Bello sentirgli dire che gli piacerebbe tornare all’Inter, dunque, ma guai a contarci troppo. Il club nerazzurro, nei suoi piani, oggi rappresenta soprattutto il recente e vincente passato. Per il futuro, meglio non metterci la firma e scommettere su Benitez: anche lui ha il diritto di diventare Special...

Sezione: Editoriale / Data: Ven 03 settembre 2010 alle 00:01
Fabio Costantino
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.