editoriale

Inter-Atalanta 86′, dal dischetto va Perisic

MILAN, ITALY - AUGUST 21:  Ivan Perisic of FC Internazionale in action during the Serie A match between FC Internazionale v Genoa CFC at Stadio Giuseppe Meazza on August 21, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

Cosa sarebbe successo se Inzaghi avesse affidato la battuta del rigore al croato. E perché Conte ce l'ha tanto con Maresca?

Daniele Alfieri

Minuto 85' a San Siro: sei giocatori dell'Inter attorniano l'arbitro Maresca, reo di non aver visto un fallo di mano netto in area di Demiral. Dzeko naturalmente è il più incredulo.

"Non puoi non aver visto", dice il bosniaco. "Mi ha messo la mano sulla testa".

"L'ha presa con la mano", mima con gli occhi sbarrati verso l'arbitro Vecino.

"Dai, fallo controllare al VAR", incita Barella.

Arrivano anche quelli dell'Atalanta.

"Ma quale fallo e fallo?", domanda innervosito Toloi, interponendosi tra il fischietto e gli avversari. Poi voltandosi verso questi:

"Pensate a giocare e non rompete il c...".

Maresca continua a tenere pressato l'auricolare nell'orecchio destro, mentre con l'altra mano indica ai giocatori di mantenere la distanza:

"La stanno rivedendo, calma".

Sull'altro fronte Handanovic, guantoni nei fianchi, rimane impassibile mentre segue la scena dalla sua trequarti.

A bordocampo Inzaghi e Gasperini attendono il giudizio definitivo con apprensione, rimanendo entrambi in piedi accanto alle proprie panchine. L'allenatore interista ha lo sguardo ansioso rivolto verso l'area e non parla.

"Cosa stanno rivedendo?", domanda a chi è seduto il tecnico atalantino appoggiandosi al tettuccio.

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"Sei sempre tu, Maresca! Sempre tu. A Udine, al VAR, sei sempre tu..".

"Antonio, io sono pronta".

Mister Antonio Conte alza lo sguardo dalla partita mentre la moglie, vestita elegantissima in abito blu seta, fa il suo ingresso in salotto sfilando davanti alla tv.

"Sì, amore, stai benissimo, è quasi finita", la tranquillizza Conte, mentre ne approfitta per prendere un pugnetto di patatine dal vassoio sistemato come sempre sul tavolinetto vitreo tra il divano e lo schermo a muro.

"Non dovresti però urlare così forte", lo ammonisce la moglie. "Altrimenti i vicini possono pensare che litighiamo".

"Scusami Eli, davvero", risponde Conte con espressione pentita. "Ero entrato in clima partita. Sky vuole che guardi tutte quelle dell'Inter".

Elisabetta gli risponde con un sorriso di comprensione, poi va a sedersi sull'altro divano libero nell'angolo, decidendo di aspettare così che il marito si liberi dell'incombenza.

"Credi che Rossana e Luca verranno assieme stasera?", domanda ancora al coniuge, notandolo di nuovo immerso nella visione del match.

"Hai visto? La stanno rivedendo al VAR!", urla in un sussulto il marito che ha ancora le patatine in bocca. "Lo dicevo io che era mani".

"Come scusa?".

Conte volge lo sguardo verso la moglie, poi manda giù il boccone.

"Scusami Eli. Stasera cosa?".

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Il VAR ha deciso. Arriva il fischio di Maresca che con l'indice punta il dischetto: è calcio di rigore per l'Inter.

"Ma come, non vai nemmeno a riguardarla?", chiede Toloi allibito e tentando un'ultima supplica.

"Non serve, l'hanno già vista", spiega l'arbitro. "Mano, è rigore".

Inzaghi esce fuori dall'area tecnica:

"Ivan, vai tu", grida a Perisic.

Il croato girandosi verso la panchina capta il segnale, raccoglie il pallone e lo piazza sul dischetto.

"Sicuro? Non Dimarco che è più fresco?", domanda il vice-allenatore Farris a Inzaghi.

"No, no", replica il tecnico. "Siamo all'86' e serve che lo calci uno con esperienza".

Gasperini è rimasto appoggiato alla sua panchina.

"Se quello è rigore, l'Inter dopo di me non ha più giocato con la difesa a tre", dice rivolto ai suoi collaboratori mentre mostra un sorriso ironico verso il campo.

Perisic cammina all'indietro fermandosi sul limite dell'area: calcerà con il mancino.

Fischia Maresca, Perisic avvia la rincorsa, parte il tiro: pallone in curva!

San Siro si raggela, Gasperini esulta:

"Sì! Che polli, non hanno fatto calciare Dimarco più fresco", dice ai suoi ridendo stavolta di gusto.

Inzaghi guarda Farris che gli risponde con un'espressione amara.

"Chiama Satriano", ordina subito il tecnico al vice.

Handanovic indietreggia a piccoli passi verso la sua area.

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