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Il Colosso e i giudizi affrettati

MILAN, ITALY - SEPTEMBER 18:  Milan Skriniar of FC Internazionale celebrates after scoring the second goal during the Serie A match between FC Internazionale and Bologna FC at Stadio Giuseppe Meazza on September 18, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli - Inter/Inter via Getty Images)

Inter competitiva in Italia e in Europa. Altro che pancia piena: i nerazzurri hanno ancora tanta fame dopo lo scudetto

Alessandro Cavasinni

La cattiveria agonistica messa in campo in questo avvio di stagione dall'Inter è sintomatica di una squadra che ha ancora tanta fame. Altro che pancia piena dopo lo scudetto, altro che remi in barca dopo gli addii pesanti dell'estate. Chi è rimasto vuole confermarsi e rilanciare; chi è arrivato vuole dimostrarsi all'altezza. Insomma, è una squadra competitiva, in Italia e in Europa.

La faccia di quest'Inter ha senz'altro i lineamenti di Milan Skriniar. Lo slovacco, contro il Bologna, ha trovato già il suo secondo centro stagionale dopo la firma contro il Genoa all'esordio in campionato. Una capocciata di pura potenza che è la fotografia fedele dell'approccio positivo e propositivo della formazione di Inzaghi. Tutti partecipano, tutti offrono un contributo, nessuno si tira indietro. E non è un caso se i marcatori sono tanti e sparsi in ogni ruolo. Skriniar domina in difesa e spadroneggia anche nell'area avversaria. Anticipi, duelli, sportellate, proiezioni offensive, sovrapposizioni e gol. Due per l'appunto. E pensare che mesi fa – non tantissimi – c'era chi lo vedeva già con le valigie in mano. Ad aspettarlo a braccia aperte c'erano il Tottenham in Inghilterra e il solito PSG in Francia. Ma si era parlato pure di Barcellona. Niente da fare: l'ex Samp ha scelto l'Inter e all'Inter è rimasto. Con convinzione e non per obbligo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Si diceva Inter competitiva in Italia e in Europa. E, a proposito di Europa, bisogna fare un passo indietro e tornare alla serata surreale contro il Real Madrid. Un ko amaro, amarissimo, che però andrebbe analizzato e commentato con la giusta profondità. Fermarsi al tabellino e allo 0-1 è tanto facile quanto sbagliato. I nerazzurri hanno comandato per lunghi tratti, concedendo il minimo sindacale ai Blancos e, al contempo, creando una quantità ragguardevole di palle-gol. Purtroppo, tra imprecisione e bravura di Courtois, le urla dei 37mila del Meazza sono rimaste strozzate in gol, fino alla beffa finale. Eppure la narrazione ha voluto frettolosamente accostare il ko interista a quello dei cugini impegnati ad Anfield. Giudizi strampalati e come al solito affrettati sulla previsione di un presunto percorso breve – ancora una volta – in Champions. Si vedrà. Per il momento l'Inter c'è e ha già offerto risposte convincenti. Stasera contro la Fiorentina altro test di livello, con un Colossoal centro della difesa e giudizi da rispedire al mittente.

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