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Il 90% di Marotta, gli 80 milioni di Antonello: l’Inter rischia di perdere un altro top?

Il 90% di Marotta, gli 80 milioni di Antonello: l’Inter rischia di perdere un altro top?

L'editoriale di FcInternews.it.

Mattia Zangari

Quante vale oggi l'Inter? Dipende, verrebbe da rispondere. Sì, perché, ad esempio, per Transfermarkt, un sito che è un punto di riferimento per molti appassionati e non solo, i nerazzurri sono campioni d'Italia anche sommando le valutazioni economiche dei giocatori attualmente presenti in rosa. Seicentosessantanove milioni di euro, un totale che ha poco senso in piena sessione estiva, per di più se si contano i cartellini di elementi che Simone Inzaghi non avrà a disposizione nella prossima stagione. Contribuiscono al primato in classifica in Serie A, tra gli altri, i 5 mln di Nainggolan, i 10 mln di Lazaro, i 12 mln di Pinamonti, gli 8,50 di Salcedo e i 40 mln di Eriksen. Valori comunque stimati, spesso non rispondenti al costo reale di mercato che ha leggi tutte sue. Anche se alcuni addetti ai lavori, vedi Josep Bartomeu, ex presidente del Barcellona, ha ritenuto che uno in particolare fosse indicativo per giustificare la cessione di Arthur alla Juve, nell'ambito del discusso scambio con Pjanic: "Parliamo di domanda e offerta, è così che funziona. Arthur è il tipo di giocatore apprezzato nel mondo del calcio. Fino a pochi mesi fa il suo valore Transfermarkt era di 70 milioni di euro, poi il suo valore è sceso a causa della pandemia. Ma fino a marzo valeva 70 milioni di euro, quindi noi non sono poi così lontani dalla valutazione che aveva a marzo".

Teoria curiosa che, a un anno da quell'operazione, dimostra la fallibilità di quella stima, dopata per ragioni più bilancistiche che di campo. Niente di inedito in una materia così aleatoria come il calciomercato, in cui può succedere che il prezzo di Achraf Hakimi lo facciano soprattutto le esigenze di cassa di Suning. Il lato tecnico viene messo in secondo piano, anche se qualcuno potrebbe obiettare asserendo che il laterale marocchino ha visto incrementare il suo valore di 27 milioni di euro rispetto alla scorsa estate. L'ex Dortmund e Real Madrid, a oggi, inoltre, è il colpo più costoso dell'estate 2021, dove sono i free agent di lusso a farla da padrone. Tutti numeri che lasciano il tempo che trovano, medaglie virtuali di cui disfarsi presto, visto che poco o nulla di quel 'guadagno' verrà reinvestito per colmare una perdita che ha un impatto sulla rosa che va ben oltre il mero incasso. Quanto vale l'Inter, tornando alla domanda originaria, lo stabilirà certamente quello che succederà da qui al 31 agosto. Intanto il calcolo deve partire da un fatto: l'addio di Antonio Conte, uno capace di far sovraperformare ogni singolo calciatore, soprattutto i gregari, come pochi al mondo. Il re delle plusvalenze nel rettangolo verde, che se n'è andato sbattendo la porta per il ridimensionamento varato negli uffici della sede di Viale della Liberazione. E allora cambia il quesito: c'è un rischio reale di dover vendere un altro top player? Il vero tema è questo, senza fare l'errore di confondere i parametri della scorsa stagione a quelli di questa estate strana in cui il compito del club è limitare i danni. 'Quanto vale l'Inter?', allora, è una domanda anacronistica, fuori tempo massimo rispetto allo scudetto vinto nella scorsa stagione e troppo frettolosa per l'annata che verrà per il semplice motivo che non è chiara l'unità di misura da utilizzare.

In mezzo a questa incertezza fa fede il numero percentuale che Beppe Marotta ha utilizzato per inquadrare gli obiettivi della squadra: "Partiamo con un organico che ha vinto il campionato e che sarà riconfermato al 90%: questo è già importante. Andremo a completarlo nel migliore dei modi anche in relazione alla partenza di Hakimi, adoperando creatività più che denaro". Solo quando quel 90% avrà nomi e cognomi di chi è rimasto a Milano si potrà capire quanto vale l'Inter. Il giudizio non può che essere sospeso, a maggiore ragione se Alessandro Antonello, l'altro ad, confermando l'obiettivo della società di tagliare il 15-20% del costo dell'organico (325 milioni tra ammortamenti e stipendi) con un saldo attivo di campagna trasferimenti di 80 milioni di cassa, ha spiegato a Radiocor che "i conti li faremo alla fine della sessione del mercato". E noi con loro, visto che nessuno conosce le modalità di pagamento che l'Inter ha concordato con il Psg per privarsi di Hakimi.

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