L’entusiasmo per la nuova Inter è nella fase più acuta, non solo per la cifra record di abbonati ma per le tante novità che sono già state ufficializzate, in attesa delle prossime mosse. 
Ceduti i giovani, ottenute le plusvalenze, sistemato il bilancio e annunciati primi acquisti: Godin, Lazaro e Sensi, ora viene il difficile.
Le domande sono tante. Le più lecite riguardano il destino di Barella, verso il quale l’Inter non intende smuoversi dall’offerta fatta al Cagliari, congiuntamente alla volontà chiara del giocatore di vestire il nerazzurro. 
La destinazione che prenderà Icardi, se ne prenderà una; quanta verità c’è nell’offerta per ora non ufficiale del Barcellona verso Lautaro Martinez; che cosa intende fare Marotta con Nainggolan ma anche Perisic.
E ancora: Miranda è considerato ancora utile? Dalbert, Joao Mario e Candreva si riuscirà davvero a cederli o finiranno in prestito? Perché è stata fermata la trattativa per Dzeko? Lukaku è più forte di Icardi?
Nel coacervo delle questioni su cui gli interisti dibattono su social e chat, la società è difficile dire se ha idee tanto chiare da non rimetterle in discussione, ma ci sono giornate in cui un like, un indizio o un ragionamento, fanno venire il dubbio, misto speranza, che Marotta e Ausilio stiano pensando ad almeno un colpo di scena non previsto. 
Da una parte la rosa è importante, tanto quanto l’undici titolare che la società sta costruendo, perché al netto degli infortuni o delle squalifiche, in una stagione lunga e logorante è determinante avere 22 giocatori dal livello tecnico più alto, rispetto a quello che negli ultimi anni. 
Reparto per reparto, considerando che oggi l’attacco non ha una sola certezza tra arrivi e partenze ed è dunque ingiudicabile, c’è l’idea che in difesa ci sia una maggiore solidità. 
La difesa a tre potrebbe esaltare le qualità di Skriniar, Godin e De Vrij, il centrocampo a cinque offre più soluzioni del passato e c’è tanta curiosità per Sensi, nella speranza che abbia lo stesso impatto di Politano, se dovesse partire come titolare. Anche il Lazaro visto con l’Hertha Berlino promette bene. 
Resta il dubbio su Barella, nel senso che, a prescindere dalla sua qualità e dalla possibilità che l’Inter possa spuntarla sulla Roma, in questa asta creata dal Cagliari, il giocatore pur essendo forte, esattamente come Sensi e Lazaro, insieme a Brozovic e Perisic, non costituirebbe un centrocampo più forte di quello delle rivali Juve e Napoli. A furia di concentrarsi solo sull’Inter si dimentica che anche le due competitor di riferimento si stanno rinforzando bene (Rabiot, Ramsey, Manolas e possibile James Rodriguez). 
Per questo l’augurio è che l’Inter sia consapevole che ci voglia un giocatore di spessore internazionale, abituato alla vittoria, un leader carismatico in mezzo al campo, possibilmente fisico.
Diversamente è difficile (ma non impossibile) vedere l’Inter primeggiare nel prossimo campionato. 
Oggi la squadra, nonostante i tre nuovi acquisti ha ancora tanti nodi da sciogliere ma la fiducia c’è, come la speranza che la dirigenza risolva i casi interni senza andare al muro contro muro.

VIDEO - PASTORELLO: "LUKAKU, L'INTER CI STA PROVANDO"

Sezione: Editoriale / Data: Mer 03 luglio 2019 alle 00:00
Autore: Lapo De Carlo / Twitter: @LapoDeCarlo1
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