editoriale

Colpi gobbi

BARCELONA, SPAIN - JULY 21: Miralem Pjanic of FC Barcelona looks on during a friendly match between FC Barcelona and Gimnastic de Tarragona at Johan Cruyff Stadium on July 21, 2021 in Barcelona, Spain. (Photo by Eric Alonso/Getty Images)

Da Calhanoglu a Dumfries, l'Inter di Inzaghi stuzzica e attrae. Pure senza Conte

Daniele Alfieri

Dumfries, Bellerin e Nandez, in ordine di valutazioni aggiornate su PES 2021. Sono i tre principali nomi che ruotano intorno al mercato dell'Inter, trovando spazio un giorno dopo l'altro sulle agende di Marotta e Ausilio, meno scarabocchiate comunque rispetto agli anni passati. Tutti e tre gli esterni (sorvoliamo per il momento sulle analisi tattiche legate a Nandez) non ci hanno pensato più di una volta prima di dire sì alla proposta dei nerazzurri, nonostante a Milano non ci sia più Conte il catalizzatore di top players e il progetto di Suning resti sempre e comunque a un passo dal baratro, mentre gli Inter Club cinesi sprecano risorse preziose nei light show quando potrebbero metterle a disposizione di Interspac.

Meno inclini ad accettare le condizioni dell'Inter sono invece i club, che in tempi di Covid, quindi di contrazione economica usando le parole del nostro ad, puntano prima di tutto a monetizzare, mentre la volontà del calciatore passa come non mai in secondo piano. Dumfries, ad esempio, si sta allenando a parte con il PSV, ma è difficile che la società olandese gli consenta di affrontare da solo lontano dai compagni anche gli impegni ufficiali in campionato e Champions. Se non arriva l'offerta giusta, che sia Inter o Everton, l'esterno Oranje è destinato a restare ad Eindhoven. Un compito leggermente diverso spetta talune volte ai dirigenti interisti, costretti a stracciare contratti, concludere prestiti pur sorbendosi una parte dell'ingaggio per mettere alla porta chi, anche per errori di lungimiranza, è rimasto particolarmente 'legato' al club milanese (nel 99% dei casi la questione riguarda il Cagliari e Joao Mario).

L'Inter di Simone Inzaghi però stuzzica ed attrae, vedi Calhanoglu che ha fatto la scelta di attraversare il Naviglio (fortunatamente non a nuoto) o le parole di Vidal e Lukaku, i due più fedeli scudieri contiani che sono apparsi ipermotivati a cercare il bis scudetto sotto la guida del nuovo tecnico. La rosa per il momento è quella scudettata meno Hakimi più uno o addirittura due secondo alcune fonti fra Dumfries-Nandez-Bellerin (qui in ordine di preferenza per il tecnico): il risultato dell'operazione fa 'ce la giochiamo', come hanno aggiunto fra gli altri anche De Vrij e Skriniar, che con Bastoni torneranno a erigere il muro davanti ad Handanovic. L'azzurro campione d'Europa è uno degli ultimi a rientrare (oggi) ad Appiano e no, nemmeno per lui è arrivato il fax con la proposta che avrebbe consentito all'Inter di fare cassa. Possibile che siano tutte così avare? Difficile anche ipotizzare che arrivi l'agognata offerta monstre per Lautaro, ma il Toro, visti i 2,5 milioni di stipendio e l'enorme differenza con altri elementi della rosa, più che preso per le corna va accontentato.

La nostra fiducia, pur temendo le non-offerte per il diez argentino, va come sempre alle abilità diplomatiche, persuasive e creative di Marotta. Meno di tre settimane all'esordio in campionato e l'Inter avrebbe iniziato anche a studiare il rinnovo con Brozovic, che ha il contratto in scadenza nel 2022, quindi un anno primo di Lautaro e faccenda più urgente. In caso di epic-intoppi, l'ad avrebbe pensato a una nuova mossa a sorpresa, prendendo in contropiede la Juventus e riportando in Italia, stavolta non all'Allianz ma a San Siro, Miralem Pjanic, grande scontento di casa Barça. Allegri nel Trofeo Berlusconi è rimasto soddisfatto di Ramsey davanti alla difesa, mentre Locatelli è al centro delle attenzioni di Nedved e dei dirigenti bianconeri, che non hanno ancora sbloccato la partita con il Sassuolo. Si tratta di ipotesi, idea, ma questo sì che sarebbe un altro colpo gobbo.

tutte le notizie di