Quest’estate in tanti – oltre ai soliti soloni da tastiera che scrivono e criticano per partito preso – ancor prima che Lukaku arrivasse in nerazzurro, avevano apostrofato Big Rom come bidone. Addirittura lo avevano tacciato di essere un ciccione, un obeso fuori forma. Aggiungendo pure come si trattasse di un attaccante con due ferri da stiro al posto dei piedi.

Ora: Romelu di certo non ha la tecnica di Maradona. Fin qui tutti d’accordo. Ma possiamo affermare, senza paura di essere smentiti, che le critiche verso l’ex United fossero quantomeno pretestuose e forzate? Direi di sì.

L’attaccante belga – che tanto per dire è il migliore goleador della storia della sua Nazionale, quest’oggi al primo posto nella classifica FIFA – è sicuramente un punto di forza dell’Inter di Conte. Un titolare inamovibile. Può piacere o meno come tipo di giocatore, ma è oggettivo come sia imprescindibile negli schemi nerazzurri e nell’undici di base.

E nell’Inter che sarà, per una squadra più forte e che punta a traguardi ambiziosi, dovrà necessariamente entrare anche Christian Eriksen. Il danese era semplicemente fondamentale in Inghilterra. Di certo non ha disimparato a giocare a calcio. Certo, militare nel Tottenham, dove tutto era oliato da anni, e in un campionato come la Premier League, è differente rispetto ad una squadra ancora in costruzione – non dimentichiamoci che Conte è arrivato solo questa estate – in un torneo così tattico come la Serie A.

Ma siccome le doti ci sono, io mi aspetto che Eriksen metta molto presto a tacere le critiche. Certo, non potrà segnare 3 gol a partita e vincere da solo Champions League e Scudetto – quindi non chiedetegli, né aspettatevi questo -, ma sicuramente potrà portare classe, esperienza e capacità sopra la norma. 

Serve solo un po’ di pazienza. E magari non critiche precostituite ad arte anche se solo giocasse partite “normali”. Vi ricordate di Lautaro? Nel primo anno scendeva davvero poco in campo. E ovviamente non poteva così mostrare tutta la sua forza. Oggi è un perno dell’Inter e la sua valutazione ha superato i 100 milioni. Già, anche lui, insieme a Christian e Romelu potrà far sognare i tifosi dell’Inter. Sicuramente almeno sino al termine della stagione.

A cominciare da Napoli. Una partita atipica. In una competizione dove i nerazzurri partono con lo sfavore del pronostico, dato che ai partenopei basteranno due risultati su tre per centrare la finale.
Servirà un’impresa. Andrebbe benissimo anche il risultato ottenuto in campionato. Non sarà di certo facile, ma nella storia dell’Inter, nulla è stato mai facile.

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Sezione: Editoriale / Data: Ven 12 giugno 2020 alle 00:00
Autore: Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
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