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editoriale

Senza Bastoni ma con lo scudetto sul petto

COMO, ITALY - JULY 28: Nike home kit during the pre-season friendly match between FC Internazionale and FC Crotone at the club's training ground Suning Training Center at Appiano Gentile on July 28, 2021 in Como, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

L'editoriale di FcInterNews.it

Fabio Costantino

La Juventus perde a Napoli, l'Atalanta perde in casa contro la Fiorentina. E mettiamoci anche la sorprendente vittoria del Venezia in casa dell'Empoli che a sua volta era reduce dal colpaccio allo Stadium. Non c'è che dire, si tratta proprio di un avvio di campionato strano, con risultati che lasciano sorpresi e squadre che potenzialmente si candidano già oggi a essere protagoniste. Certo, è molto presto per fare bilanci, ci mancherebbe. Però il misero punto in classifica della Juve lascia esterrefatti, soprattutto chi aveva inserito i bianconeri in pole scudetto nella griglia di partenza. Occhio comunque, Max Allegri, ieri piuttosto nervosetto, ci ha abituati a partenze lente per poi iniziare a ingranare, quindi mai dare per spacciata la Vecchia Signora, per quanto ieri al Maradona non abbia impressionato molto, complici anche le assenze pesanti dei sudamericani e di alcuni infortunati. Bene il Napoli invece, punteggio pieno e tanto entusiasmo in cascina. Luciano Spalletti lo conosciamo, è in grado di ottenere grandi risultati e allo stesso tempo lasciarsi attrarre in una polemica con il corregionale sulla panchina bianconera. Mai banale, senza dubbio. Come non è banale Gian Piero Gasperini, un leone in gabbia mentre vede la sua Atalanta perdere al Gewiss Stadium contro una bella Fiorentina (ottimo lavoro finora di Vincenzo Italiano). Fa male rimanere con un pugno di mosche in mano, ma è sempre meglio cercare di mantenere un certo aplomb anche di fronte alle sconfitte. Dote sempre più rara, purtroppo, in Italia.

E poi c'è l'Inter, che all'ora di pranzo sfiderà la Sampdoria al Ferraris. Non ci sarà un bel colpo d'occhio di pubblico, li botteghini non sono stati presi d'assalto ma quel che conta alla fine saranno i giocatori. Non ci sarà neanche Alessandro Bastoni, il classico insostituibile che va però sostituito. Le opzioni nella rosa non mancheranno a Simone Inzaghi, che dovrà anche valutare il livello di carburante con cui i sudamericani sono tornati a Milano. C'è chi vi ha rinunciato come Allegri, chissà se anche l'allenatore dell'Inter, in vista del big match di mercoledì in Champions contro il Real Madrid, sarà attratto dalla stessa soluzione. Poi, ci mancherebbe, tutti convocati e magari disponibili a gara in corso, sarebbe comunque tanta roba dalla panchina. Quindi, nessuna lamentela ma testa al campo e a una Sampdoria che è ancora a secco di gol segnati ma in due gare contro Milan e Sassuolo, squadre votate all'offensiva, ne ha concesso solo uno. Sarà la classica partita scorbutica, contro un avversario ben chiuso e attento a ripartire approfittando degli altrui cali di tensione. Guai a concedersene troppi, quindi.

Campionato anomalo, si diceva. Una vittoria permetterebbe ai nerazzurri di lasciarsi a -8 l'avversaria principale nella corsa alla seconda stella. Missione già centrata proprio dal Napoli e che potrebbe essere replicata anche da altre rivali. In un contesto del genere non sarebbe assurdo immaginare delle sorprese, soprattutto se i bianconeri faticassero a rimettersi in carreggiata e perdessero troppi punti prima di trovare la quadra. Diciamoci la verità, è un auspicio condiviso da molte altre tifoserie, pronte a darsi battaglia e candidarsi come anti-Inter principale. Già, perché al di là di tutto, sono i nerazzurri quelli con lo scudetto sul petto e anche tra qualche ora lo sfoggeranno a Genova. Per questo ogni occasione deve essere quella giusta per dimostrarlo ancora una volta. A partire dalla Sampdoria.

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