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Vieri: “Senza CR7, Inzaghi favorito. E sul mercato dell’Inter ho un’idea”

Vieri: “Senza CR7, Inzaghi favorito. E sul mercato dell’Inter ho un’idea”

Le dichiarazioni dell'ex 32 nerazzurro alla Gazzetta: "Con Dzeko, Calhanoglu e Correa, i partenti sono stati rimpiazzati"

Alessandro Cavasinni

"Il calcio è cambiato, e cambia anche in Italia: siamo ancora indietro, ma ci stiamo adeguando. Chi ha capito va avanti, gli altri marameo: basta guardare chi gioca e chi sta fuori, quali sono gli allenatori che piacciono e funzionano. Una volta contava di più sapersi difendere, tanto un gol prima o poi lo facevi: adesso devi dare un gioco, le squadre sono costruite per dominare. L’esempio lo abbiamo avuto in casa, con la Nazionale di Mancini e l’Europeo vinto giocando un calcio totale: possesso, controllo del gioco. L’Italia ha comandato tutte le partite tranne quella con la Spagna - con loro non ci riesci - e giocando il miglior calcio dopo quello della Spagna. Calcio per fare gol, sempre". Questa l'idea di Christian Vieri, intervistato dalla Gazzetta dello Sport. L'ex bomber nerazzurro ha parlato ovviamente anche di Inter.

Ok: ora proviamo a dire chi vincerà, possibilmente giocando così.

"Prima che se ne andasse Ronaldo avevo detto: attacco della Juve più forte, Juve più forte. Adesso metto l’Inter davanti: i 25-30 gol di Cristiano non ci sono più, saranno contenti quelli che dicevano che non andava più bene".

Sarebbe stato meglio Icardi di Kean?

"Icardi è uno che gioca poco con la squadra, ma di mestiere fa il finalizzatore, i suoi 20 gol è facile che te li faccia: siccome di quei 20 gol c’è bisogno, forse sarei andato più su di lui. Ma nel mercato non sempre si riesce a fare la cosa che sembra la migliore".

Lukaku è sostituibile?

"No, punto. Però l’Inter ha preso Dzeko: non ha la stessa potenza fisica, ha sei anni di più, ma è un attaccante tecnico, di altissima qualità, segna, fa segnare e fa giocare bene la squadra. Lukaku non puoi sostituirlo, ma provare a rimpiazzarlo: l’Inter lo ha rimpiazzato bene. Come ha fatto con Eriksen, prendendo Calhanoglu in due minuti".

Arrivato Dzeko si è parlato di Zapata, Insigne, Correa: alla fine l’Inter ha fatto la scelta migliore?

"Hanno scelto il giocatore che voleva l’allenatore e questo non è importante: è stra-importante. Più delle qualità che Correa ha sicuramente".

Per quel poco che ha visto: è un Mourinho diverso?

"Mourinho è sempre lui: il suo ritorno ha consolato almeno un po’ un campionato che ha perso Cristiano Ronaldo, Lukaku, Hakimi, Donnarumma, De Paul, Romero... Ci voleva, dai. Ma anche se ha uno status che gli permetterebbe di non cambiare, mi pare si sia adeguato un po’ anche lui".

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