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Stellini: “In questa Inter c’è ancora qualcosa di Conte. Barella può essere capitano”

COMO, ITALY - MARCH 10: Assistant coach FC Internazionale Cristian Stellini reacts during a training session at Appiano Gentile on March 10, 2021 in Como, Italy. (Photo by Claudio Villa - Inter/Inter via Getty Images)

L'ex vice del tecnico salentino analizza la squadra di Simone Inzaghi e la crescita del centrocampista sardo

Stefano Bertocchi

"Il Napoli è una squadra forte, che sta giocando il miglior calcio in Italia e merita ampiamente di essere primo. Poi le altre, vedi Milan, Inter, Atalanta, sono dietro ma c'è grande equilibrio". Parola di Cristian Stellini, ex vice di Antonio Conte nell'Inter campione d'Italia. Tanti gli argomenti a tinte nerazzurre trattati sulle frequenze di TMW Radio.

Quanto c'è in queste sette partite di Antonio Conte nell'Inter?

"C'è ancora molto, la squadra è cambiata ma gli undici titolari sono praticamente gli stessi. Si vede che c'è stato un ottimo lavoro, quindi ancora oggi c'è ancora qualcosa di Antonio. Come nel Napoli ci sono ancora cose delle stagioni passate. Conta anche la scelta societaria, che ha dato continuità con il nuovo tecnico a un lavoro fatto precedentemente. Inzaghi ha un modulo simile, che ha sviluppato negli anni alla Lazio".

Barella prossimo capitano dell'Inter?

​​​​​​​"Potrebbe diventarlo. I grossi miglioramenti sono nella maturità che ha acquisito, nel gestire le forze, ma anche la gara stessa e i suoi momenti. Sa quando deve rallentare o velocizzare il gioco. Ora ha più marce e tempi di gioco".

Com'è Conte nella vita lavorativa?

"E' un martello davvero. Nella realtà è molto più fluido rispetto alla pubblicità di Sky, ha un grande istinto in quello che fa".

Secondo lei Conte tornerebbe alla Juventus?

"Tornare alla Juventus? Ho la fortuna di non avere l'obbligo di decidere io, quindi le scelte le fa l'allenatore (ride, ndr). Credo che Conte abbia dimostrato di essere un grandissimo professionista, altrimenti non avrebbe scelto di andare all'Inter. Ha messo in discussione tanto del suo passato e ha ottenuto risultati. Lui vive di sentimenti, ha già parlato con la scelta che ha fatto. Se ci fossero i presupposti, lui guarderebbe alla professione, prima che al sentimento".

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