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GdS – Milan con il gioco, Inter più fisica e più esperta: sarà un gran derby

MILAN, ITALY - FEBRUARY 21: Lautaro Martinez of Internazionale competes for the ball with Simon Kjaer of AC Milan during the Serie A match between AC Milan  and FC Internazionale at Stadio Giuseppe Meazza on February 21, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

La Gazzetta dello Sport prova ad anticipare i temi tattici del derby di Milano

Alessandro Cavasinni

Derby di Milano oggi a San Siro. Il Milan ci arriva col vento in poppa dopo 10 vittorie e 1 pari nelle prime 11 giornate, mentre l'Inter è attardata dai rossoneri di 7 punti. Ma - come spiega la Gazzetta dello Sport - c'è la sensazione è che il turno infrasettimanale di Champions League abbia ristretto la forbice.

"Non ci aspettiamo di vedere in campo la luce di 7 punti che separa le due barche in classifica - si legge -. Ci aspettiamo una partita equilibrata e combattuta, ma non logoranti attese da trincea. Ci aspettiamo un derby spettacolare, giocato correndo in avanti da due tecnici che amano imporre il gioco, a loro modo; che vantano un possesso medio oltre il 53% e un baricentro oltre i 50 metri". Sarà anche il derby degli assenti illustri: da un lato mancherà lo squalificato Theo Hernandez, dall'altro si continuerà a evidenziare gli addii di Lukaku e Hakimi, senza dimenticare il forfait di Eriksen.

"Il Milan si appoggerà a Ibrahimovic che, come a Roma, alternerà l’attacco alla profondità alla regia offensiva nelle zolle del trequartista - scrive la rosea -. Pioli punterà ancora forte sulla manovra collettiva, che è la vera forza del Milan: poche altre squadre tengono così attivi 10 uomini su 10 nelle due fasi. Leao, se riesce a scivolare alle spalle di Darmian e trovare spazio a lato della difesa a 3, può diventare un fattore. Riassumendo: il Milan ha la forza del gioco e la fiducia dei numeri: 7 punti di vantaggio, 15 partite utili in campionato. L’Inter è più fisica, ha opzioni più pesanti in panca (Correa, Sanchez) e più esperienza, che in queste notti pesa: Bastoni e Barella campioni d’Europa, Brozo e Perisic finalisti mondiali. All’11a d’andata non esistono partite decisive. Ma tra un distacco di 4 punti e uno di 10 cambia il mondo. Chi vince, psicologicamente svolta. Anche per questo, sarà un gran derby".

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