"Io credo che il livello si sia alzato parecchio. Dieci anni fa squadre meno blasonate come Atalanta, Sassuolo o Spezia avrebbero giocato per limitare gli avversari. Oggi comandano il gioco, hanno un’identità precisa, vogliono imporsi sempre, non subire. Prima tutti si sentivano più comodi senza palla. Adesso tutte vogliono controllare il gioco. Cosa c’è di meglio per crescere?". Questo il giudizio di Nicolas Burdisso sulla Serie A. L'ex interista ha parlato alla Gazzetta dello Sport.

A proposito di 10 anni fa: sta per chiudersi il dominio Juve.
"Il cambiamento era nell’aria, la Juve ha vinto per nove anni. Tantissimi, non si può vincere sempre. In tanti si aspettavano prima questo momento, ma ora sono contento che sia l’Inter vicina alla successione. Conte può aprire un nuoco ciclo vincente".

Conte ha registrato la difesa e la squadra ha iniziato a volare. Un caso?
"Certo che no, in tutto il mondo è la difesa a farti vincere i campionati. Nelle competizioni internazionali, con sfide a eliminazione, il discorso cambia. Ma nella lotta sulle 38 giornate, la solidità fa la differenza".

E in difesa il turnover non si è quasi mai visto.
"Conte non ama tanto cambiare, è chiaro. Alterna gli esterni, ogni tanto qualche centrocampista. Ma dietro e davanti non tocca nulla se non è costretto. Ranocchia e D’Ambrosio sono valide alternative ma Skriniar, De Vrij e Bastoni insieme sono straordinari. E poi Lukaku e Lautaro lavorano come fossero una cosa sola. Sempre uno a disposizione dell’altro, distanze giuste, movimenti perfetti. E Conte è stato bravo a trovare il modo di coinvolgerli sempre. Eppure c'è chi si stupisce di Lukaku...".

E Lautaro?
"È straordinario. In Argentina abbiamo tanti grandi attaccanti, ma solo lui e Messi hanno caratteristiche uniche. Il Toro è presente e futuro della Seleccion e dell’Inter".

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Sezione: Copertina / Data: Gio 15 aprile 2021 alle 08:49 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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