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Branca: “Orgoglioso d’aver fatto parte dell’Inter delle emozioni impagabili”

Branca: “Orgoglioso d’aver fatto parte dell’Inter delle emozioni impagabili”

L'analisi a 360 gradi dell'ex Direttore tecnico nerazzurro che si sofferma sul campo e va oltre, tra ricordi ed emozioni scavate nel cassetto della memoria

Niccolò Anfosso

Ai microfoni di Radio Nerazzurra è intervenuto l'ex Direttore Tecnico dell'Inter Marco Branca, parlando a 360 gradi dell'orbita ruotante attorno al mondo del "Biscione", tra l'attuale andamento di campo, la situazione societaria e l'apertura inevitabile dell'album dei ricordi, da sempre elemento che la memoria riattiva con piacere: "La vedo bene e completa, molto meglio di altre squadre, ha un bel gioco - analizza -, e sarà solo questione di qualche partita in più per assumere maggiore convinzione nei mezzi. Serve solo da acquisire un po' più di consapevolezza, ci sta che qualche partita di Champions sia stata vissuta con un po' più di patema d'animo, ma in Europa bisogna condurre le azioni con velocità e concentrazione doppia, e credo che i giocatori se ne siano resi conto nelle prime partite."

La Champions è un ossessione per tutte le squadre: "Conta qualificarsi alla fase finale, non importa se all'ultimo turno o prima. Se la squadra sta bene potrà essere una bella sorpresa anche in Europa."

Su Ausilio: "Sono ormai tanti anni che è nell'Inter, ha fatto tanti anni nel settore giovanile e poi in prima squadra, sta accumulando l'esperienza giusta che gli consentirà, tra un po', anche di fare altro oltre al ruolo che ricopre ora e in cui mi immagino si diverta".

Quale futuro per la proprietà? Branca va dritto al sodo: "Bisogna prendere atto di quella che è la storia dell'Inter, una storia grande, poi dopo c'è stata la storia dell'investimento cinese che ha subito una grande restrizioni per motivi governativi, e perciò non li si può colpevolizzare di nulla, stanno cercando di fare le cose perbene, e anche quest'anno la squadra allestita è ottima e probabilmente staranno cercando un acquirente all'altezza dell'Inter".

Alla precisa domanda di un eventuale possibile ritorno in società qualora il suo telefono squillasse, la risposta è convinta: "No, non tornerei - dice - perché quello che ho dovuto fare l'ho fatto, ho vissuto il mio tempo nella maniera più bella possibile, per cui credo che sia giusto che oggi e anche nel futuro la storia dell'Inter la facciano altri".

Onana è un buon prospetto? Ecco la convinzione di Branca: "Credo che abbia dimostrato d'essere un ottimo portiere, poi c'è un particolare non da poco, cioè che potrebbe essere svincolato, per cui credo che se l'operazione dovesse compiersi sarebbe buona. La società valuterà bene attentamente se tentare già a gennaio di portarlo qui".

Un excursus sull'esperienza nerazzurra non può assolutamente mancare, tra sensazioni ed emozioni contenute nel bagaglio della memoria: "Rimpianti non ne ho, la cosa di cui vado più orgoglioso è l'aver fatto parte di un gruppo grandioso che ha regalato delle emozioni impagabili: più di così non si poteva pretendere".

Che cosa fa Marco Branca oggi, nel 2021? "Sono il direttore strategico di un'agenzia (riveste il ruolo di Managing Director dell'agenzia di procura First, ndr) - spiega -, mi sto divertendo, sto facendo tante cose, mi farebbe piacere scovare qualche giovane talento da crescere con un po' più di competenza che posso mettere a disposizione, per cui sono soddisfatto di quel che faccio", conclude salutando tutti i tifosi nerazzurri".

 

 

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