Se l'Inter per far quadrare i conti fosse costretta a cedere uno tra Skriniar e De Vrij, quale sarebbe meno indispensabile? Incalzato da La Gazzetta dello Sport, Beppe Bergomi fatica a trovare un sacrificabile: "Toccare il terzetto di Conte mi sembra un delitto! Non è che si potrebbe sacrificare qualcun altro?" propone timidamente lo Zio ai colleghi della rosea.

Se le diciamo Lautaro siamo allo stesso punto...
"Per carità, anche il Toro con Lukaku non si possono toccare".

Vuole provare col centrocampo?
"Pure lì è come andare di notte. Tutti importantissimi".

Allora si lasci 'torturare' e ci dia un nome tra i due difensori.
"Visto che in discorsi di plusvalenze non voglio entrare, a malincuore le dico Skriniar. Perché De Vrij sarà anche un po' più vecchio, ma il centrale ricopre il ruolo più delicato. È quello che comanda il reparto, detta i tempi delle uscite, rompe la linea scalando in avanti sul centravanti, deve avere personalità".

Eppure Skriniar è reduce da una stagione strepitosa.
"Lo so bene, è diventato insostituibile e cresciuto molto. Soprattutto dopo l'andata contro il Sassuolo".

Si spieghi meglio.
"In quella partita Conte, che resta il vero valore aggiunto dell'Inter, ha deciso di tenere la squadra più bassa. La difesa ne ha guadagnato in sicurezza, avendo meno metri da guardare alle spalle. Un giovamento generale, perché nel calcio il possesso palla conta relativamente. È più importante l'indice di pericolosità dell'avversario e l'Inter è stata devastante anche perché poco fallosa. Poche punizioni e angoli concessi, pochi cartellini. Tanto che Skriniar, mai squalificato, ha giocato 33 partite consecutive da titolare. Lo stesso Barella ha giocato 7-8 gare in diffida".

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Sezione: Copertina / Data: Ven 07 maggio 2021 alle 17:58
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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