"Gentile redazione, ho letto di un contatto dell'agente di Vanheusden con la Sampdoria ed un brivido di rabbia e risentimento mi è corso lungo la schiena. Dopo che Ferrero si è "vantato" per quanto ha fatto pagare all'Inter per Skriniar , ma soprattutto dopo il comportamento ambiguo e falso nella trattativa relativa a Schick, io al signor Ferrero non rivolgerei la parola e soprattutto regalerei neppure un sacco di spazzatura. Mi auguro che non succeda nulla tra la nostra società e quel miserrimo personaggio; che faccia ...di bronzo! Amala (e difendila) sempre!".

Fabio

 

"Contrariamente a quanto letto finora praticamente ovunque, a me sto mercato è piaciuto. Siamo riusciti a non svendere Perisic e a non fare sacrifici illustri, sono andati via solo quelli che hanno voluto e che non servivano (Medel ha sempre messo il cuore ma sinceramente anche in difesa lo scorso anno non mi è piaciuto). Siamo riusciti a non farci prendere per il collo da nessun venditore di fumo (keita vale davvero 30 milioni o schick 40 o la coppia di sedicenni del Genoa 60?). Ausilio aveva detto a fine giugno che non ci sarebbero stati acquisti di gente che prende lo stipendio ampiamente più alto dei nostri più pagati giocatori (icardi meno di 6 milioni), per cui niente top player, ma solo gente che voleva rilanciarsi. Poi vendere perisic a 50 milioni per spendere gli stessi soldi per di Maria mi è sempre sembrata una cosa stupida. Suning, oltre agli 80 milioni per il mercato attuale, ne ha spesi un'altra trentina per il settore giovanile. Abbiamo preso finalmente un allenatore con le palle come non si vedeva dai tempi di mourino, e il risultato si sta vedendo sul campo. Paradossalmente abbiamo avuto fortuna a trovare fiorentina (non ancora rodata) e roma (non ancora in forma) all'inizio. La prova del nove verrà con le piccole. L'anno scorso è stato l'anno dei grandi nomi: 75 milioni tra joao Mario (campione da riscoprire) e gabigol (ancora invisibile). Quest'anno finalmente un mercato funzionale e razionale. Ora la parola al campo".

Donato

 

"Cara Redazione,grazie per aver dato ad ognuno di noi tifosi la possibilità di esprimersi.Vorrei ,innanzitutto appalesare la mia soddisfazione alla Società per aver saggiamente,oculatamente ed intelligentemente ripianato in pochi anni i debiti pregressi. Merito di Thoir e della nuova proprietà.Non vi parlerò dei debiti penso che siano a conoscenza di molti.Vorrei anche congratularmi per la scelta di Walter Sabatini,grande conoscitore del calcio,e di Luciano Spalletti ,per me grande allenatore.Non per ultimo di una buona campagna acquisti ,mirata ad innesti ragionati e di buon valore.Se ad essi aggiungiamo quelli che per vari motivi,non sempre dipendenti dalla loro volontà, non hanno reso come ci si aspettava allora credo che quest'anno potremo vedere una squadra competitiva e che sappia fare gioco.Lo si è già visto nelle prime due partite,al di là delle stucchevoli pronuncie sulla fortuna che sempre c'è o non c'è.L'idea che basti acquistare grandi giocatori per fare una gran de squadra è smentita annualmente dai risultati finali. Con Zero Tituli non sei una grande squadra, semplicemente non sei.Per cui dico a tutti i tifosi aspettiamo prima di giudicare continuiamo a tifare per i nostri amati colori e chissà che un domani questa non possa essere una grande squadra. Per ora ,per me, Bene Così".

Walter

 

"Allora, tanto per fare un punto. 40 milioni per Kondo, che poi sono stati 50 considerati i due anni di stipendio buttati al vento, per una pippa di dimensioni stratosferiche che chi lo ha comprato (ovviamente anche chi lo ha venduto) sapeva perfettamente perché: 1. giocatore lento, 2. giocatore che sbaglia passaggi sanguinosi, 3. giocatore che manca di tiro come neanche in terza categoria, 4. giocatore che tecnicamente è da serie b. Passiamo a Gabigol. 35 milioni di euro + stipendio. Talmente pippa che si sono vergognati di presentarlo a S. Siro. Tra l'uno e l'altro fanno 100 milioni gettati al vento. Ora arriva questo francese a 6 milioni + 2 di bonus. Secondo la legge delle proporzioni so già come va a finire. Ma magari mi sbaglio. Altro che simile a Dembele....".

Enzo

 

"Cara Redazione, vi ringrazio per lo spazio che sempre concedete a noi tifosi per esprimere ciò che ci preoccupa della squadra che tanto amiamo. Vi scrivo perché frustrato e deluso, non per il calciomercato interista, quanto per il pensiero di molti tifosi. Seguo sempre le loro lettere che da voi vengono gentilmente pubblicate, in cui trasuda l'insoddisfazione per il lavoro svolto dalla società e da Ausilio e Sabatini, e ne rimango sempre sorpreso. Mi distacco dalla gran parte e affermo che dopo tanti anni l'Inter ha fatto un buon mercato. Mi spiegherò con ordine: innanzitutto Spalletti è un grande tecnico, testardo che sa portare avanti le sue idee nonostante le contestazioni, quello che serve per crescere. Come secondo punto, è da lodare lo sfoltimento della rosa: non grandissime plusvalenze, ma uno sfoltimento necessario e che da anni doveva essere effettuato. Si avrà una rosa di 23-24 giocatori, giusta per i soli campionato e Coppa Italia. C'è chi rimpiangerà i partenti, ricordo agli stessi che li rimpiangeranno che pochi mesi fa li insultavano per le orribili prestazioni "senza palle" della squadra. Mi fido dell'area tecnica e delle scelte prese, so che chi è restato crede fortemente nella squadra (Perisic e altri) e che chi è andato o non era giocatore da top club (Biabiany) o semplicemente non voleva restare (Kondogbia): dobbiamo avere fiducia. Terzo punto, parliamo degli acquisti. Ma davvero ci aspettavamo i vari Sanchez, Vidal, Di Maria...? Sinceramente, no. Perché ottimi giocatori già li abbiamo, soprattutto in attacco, e per i top player non ci deve essere spazio in panchina, quindi come accordare le due cose? Per avere top player avremmo dovuto venderne altrettanti per fare spazio in squadra. In ogni caso i giocatori arrivati non sono stati presi a caso. Non solo sono stati acquistati con senso (caratteristica mancante da diverso tempo) per riempire le lacune evidenti della squadra, ma sono stati acquistati anche giocatori giovani di pro spettiva e giocatori maturi ed esperti in equilibrio. Leggo proprio ora delle visite mediche di Karamoh: un'ala serviva, è la ciliegina sulla torta. Chi lo paragona a Biabiany forse si dimentica dell'enorme differenza d'età e del valore dei giovani oggi. Un gruppo più piccolo e unito e l'umiltà dell'allenatore e dei giocatori su cui si sta scommettendo sono sicuro ci porteranno in Champions: come dimostrato da Atalanta e Leicester, non servono grandi giocatori milionari, ma una grande squadra. Meglio Nagatomo, uno che ha sempre rispettato la maglia e incassato mille critiche, rispetto a uno pagato fior fior di milioni che quando vuole si permette di saltare gli allenamenti. Io ci credo, INTER IS COMING, complimenti a tutta la società interista. Grazie della pazienza e, SEMPRE, AMALA!".

Davide

 

"Non c'è da deprimersi, ma al tifoso va data una spiegazione seria ed ufficiale sul perché il mercato dell'Inter si è articolato in questa maniera. Punto. È una questione di stile...".

Massimo

 

Sezione: Visti da Voi / Data: Gio 31 Agosto 2017 alle 19:08 / articolo letto 11063 volte
Autore: Redazione FcInterNews.it