"Gent.ma Redazione,
Colgo l’occasione per ringraziare il Grande Walter Zenga, per aver aver fermato la Lazio.
Walter ha fatto molto di piu’ in una sola partita che Spalletti nell’intero campionato
Se ci giochiamo la Champions e’ grazie a lui!  con il Sassuolo abbiamo perso
anche in casa. Oggi si parla tanto male di Icardi per qualche errore , dimenticando I suoi 29
Gol fatti, giocando quasi sempre da solo in attacco. Un’ingratidudine !  Si parla tanto dei
9 punti in piu’ della passata stagione, non considerando che la rosa dell’Inter quest’anno  e’
Di gran lunga superiore e lo dimostra il fatto che dopo 16 partite avevamo raggiunto la vetta
della classifica.  Il vero “ capolavoro” di Spalletti e’ stato quando ha lasciato partire il “ piccolo” Gigante Nagatomo, a cuor leggero sostituendolo con inadatti che hanno commesso gravissimi errori
che ci hanno permesso di perdere partite e di conseguenza un campionato molto difficoltoso.
Ora spero che I nostri giocatori, contro la Lazio tireranno fuori gli attributi, e giocheranno per
la nostra gloriosa maglia e sperando che Spalletti non ci metta del suo come ha fatto in tante
Partite . Sinceramente io Spalletti non lo terrei,  mi ha troppo deluso !
Forza Inter Sempre".

Alfredo

 

"Per me tre figure sono incedibili di questa squadra:
1. Spalletti,
2. Skriniar,
3. Icardi.

Spalletti ha tenuto la posizione senza sbracare come avevano fatto gli altri. Ha valorizzato i giocatori e ha recuperato punti importanti rispetto alle concorrenti che fino all'anno scorso stavano a + 35 punti da noi. Se poi prende la Champions ha fatto un capolavoro unico. Ma può anche non arrivarci (è il calcio).
Discutere Icardi che in una squadra mediocre fa 27 gol a campionato è roba da manicomio. Icardi si può solo amare.
Skriniar è imprescindibile da qualsiasi progetto. Altrimenti si ricomincia con la banda del buco. Ciao".

Enzo

 

"Gentile Redazione,
al termine dell'ennesima delusione propinataci dalla Benamata da otto anni a questa parte, spedisco dallo Stadio Meazza alcune cartoline che spero vengano recapitate, tramite la vostra pubblicazione, ai diretti interessati. 
Prima cartolina: nella serata che attendeva la partita più importante (sino ad oggi) della stagione, quella che doveva mantenere viso il sogno ancora per una settimana, i settanta mila assiepati sulle gradinate si sarebbero aspettati di vedere comparire dal sottopasso undici belve con gli occhi iniettati di sangue pronte ad annientare quella squadretta da paese di neroverde vestita, piena zeppa di juventini e milanisti ed il cui unico scopo stagionale è quello di giocare alla morte contro l'Inter per compiacere i propri padroni. Invece, si è dovuto assistere al pietoso spettacolo di svariati ragazzotti gaudenti stile “scapoli-ammogliati” con tanto di bambini in braccio e mogli cinguettanti a bordo campo. Roba da non credere che rende ancora più l'idea del livello di professionalità di lor signori e di credibilità della Società nerazzurra.
Seconda cartolina: al signor Domenico Berardi, di cui nelle ultime stagioni ci eravamo quasi scordati fosse ancora un calciatore e che invece questa sera, dove ha giocato alla morte dichiarando alla fine (da tifoso nerazzurro come si definisce) di essersi preso una bella rivincita su chi non lo ha in passato acquistato, l'augurio di una futura luminosa carriera a lavare gli spogliatoi bianconeri di Vinovo.
Terza cartolina: al signore Mauro Icardi, grazie ai cui innumerevoli gol divorati nel corso della stagione non si va in Champions League e che invece di strapparsi i capelli per la dabbenaggine di questa sera dichiara beatamente di essere orgoglioso della sua stagione e di quella della squadra, l'augurio di trovarsi quanto prima una nuova squadra e di togliersi definitivamente dalla nostra vista; degno capitano di una formazione di perdenti “fragili e privi di personalità” come li ha giustamente definiti questa sera Lapo De Carlo.
Quarta cartolina: alla faccia tetra del Signor Piero Ausilio, inquadrato in tribuna dopo lo zero a due, nella speranza che il pallore del viso risultasse l'espressione di colui a cui è stato appena comunicato il livìcenziamento e che questa sera è stata la sua ultima partita da Dirigente dell'Inter.
Quinta cartolina: alla faccia tetra ed imperscrutabile del signor Steven Zhang,  inquadrato in tribuna dopo lo zero a due, nella speranza che il pallore del viso fosse l'espressione di vergogna nei confronti dei settantamila presenti, e dei milioni di fedeli nerazzurri seduti davanti ai televisori, che Suning sta prendendo per i fondelli da due anni con false promesse di grandezza regolarmente disattese.
Sesta cartolina: al signor Luciano Spalletti, che presumibilmente pagherà per questo ennesimo fallimento di cui è l'unico incolpevole, con l'invito a non svendere la propria professionalità ostinandosi a difendere calciatori indifendibili, dirigenti incapaci e una proprietà menefreghista, ma di dimostrare la medesima dignità di Walter Sabatini che ha mandato lor signori dove meritano di andare.
Ultima cartolina ancora per la Società F.C. Internazionale e la sua proprietà cinese: a chiusura dell'ennesima annata fallimentare e salvo che siate colpevolmente consapevoli della pochezza della squadra che schierate ma che non ve ne freghi niente, provate ad ascoltare chi vi ha più volte suggerito di fare un minimo di autocritica e abbiate il buongusto o di andarvene o di affidare finalmente la gestione sportiva a persone competenti".

Paolo

 

"Spett.le Redazione

come sempre sono in sintonia con le analisi dei vostri editorialisti per obiettività e amore per i nostri colori, in particolare quando si analizzano le responsabilità della società e di Ausilio.

A prescindere da come finirà a Crotone oggi e se avremo la possibilità di giocarcela con La Lazio, è necessario che si faccia un bilancio dell'operato del DS

in questi anni.

In ogni azienda se non si raggiungono i risultati per cui si è investito troppo e male, si determina un cambio fisiologico e necessario e qualche testa inevitabilmente salta, invece Ausilio rimane e Sabatini invece si dimette. C'è qualcosa che mi sfugge e solo il mister ci mette sempre la faccia.

Gli acquisti a zero sono stati eccellenti ma sono figli di trattative avviate da tempo.

Non so se seguire Crotone Lazio perchè soffrirei troppo e vorrei essere in campo insieme a Walter Zenga vero cuore nerazzurro.

C'è ancora un filo di speranza, ma il redde rationem deve arrivare.......

Cordialmente".

Francesco

 

"Possibilmente.
Nulla di personale, nulla contro il calciatore.
Recapitare alla nostra amata.
Ven-de-re Icardi  e' inpriscindibile.
Non possiamo sempre giocare sempre  in dieci, anche quando realizza 4 reti in una partira, la squadra gioca sempre in dieci. 
Non si va da nessuna parte se non abbiamo una punta che gioca al calcio e' realizza reti.
Il  calcio e' diverso dal calcetto. Il Chiellini di turno ti mena in ogni partita anche se gli fai goal.
Puo darsi che non ci sia qualcuno che lo capisca.
Abbiamo bisogno di un centravanti che mena al 
Chiellini di turno e possibilmente gli va goal altrimenti ci sono altri dieci giocatori che possomo segnare compreso il portiere".

TM

 

"Gentile Redazione
Il trappolone era stato teso e l'Inter società, giocatori, allenatore e anche pubblico ci si sono infilati dentro felici e contenti.
Tutta la settimana i giornali e i giornalisti diversamente amici a parlare di goleada, biscotto, 6 a 0, 7 a 0, 8 a 0. 
Nessuno  della società Inter che abbia dichiarato ai giornali o alle TV: guardate che è una partita difficilissima. Tutta da giocare. Solo Spalletti in conferenza stampa ha detto che gli bastava vincere 1 a 0. Ma era già troppo tardi.
Il Sassuolo è una società storicamente nemica. Si impegna sempre oltre il massimo. Domenica con la Roma ne prenderà 2 o 3 perchè con la vittoria di ieri sera il campionato l'hanno già vinto. Il Presidente è tifoso rosso nero. Carnevali D .G. è in rapporti strettissimi con la Juve e Marotta (leggete il Fatto Quotidiano, articolo di Carlo Tecce dell'8 o del 9 maggio) e l'Inter approccia la partita decisiva di tutta la stagione entrando in campo con i bambini in braccio ai  papà giocatori  e le trepidanti mamme a bordo campo, in favore di telecamera.
Io non ho mai giocato al calcio, ma quando ho visto questa cosa ho detto ad alta voce: "Stasera si perde". Avevo visto giusto.
Negli studi di Mediaset Premium l'ex portiere Amelia, dopo la partita, ha detto che non si va in campo con i bambini, a fare le foto, prima di una partita così. Che se lui fosse stato l'allenatore non lo avrebbe permesso. Che ballavano milioni e che era una cosa importante anche per il mercato futuro ecc. Quindi anche uno che ha giocato, fra l'altro anche nel Milan, la pensava come me. Poi i conduttori l'hanno zittito e lui ha capito l'antifona e non ha chiesto nulla allo spaurito Spalletti che si è poi presentato alle telecamere.
Poi stamani leggo che la società non era contenta di questa cosa. Ma allora chi l'ha DECISA ? I giocatori ? Il Capitano ? L'allenatore ? Il Team Manager ? Zanetti ? Il custode dello Stadio ? Il Magazziniere ? Ma all'Inter chi comanda? Tutti Nessuno o Centomila (come Pirandello).
Ragazzi queste sono cose da peracottari. Come mai alla Juve non succedono mai ? Come mai alla  Juve vogliono vincere sempre anche se partecipano al trofeo di Roccacanuccia e ci riescono ?
Magari si perdeva lo stesso, ma non si può approcciare una partita così importante con questo spirito. Ma poi che il Sassuolo era difficile si sapeva tutti. Così quest'anno ci ha preso 6 PUNTI su 6. E dove vogliamo andare ?? Via siamo seri.
Ma poi io ricordo altre cose di questo tipo. Quest'anno prima di natale c'era la canzoncina, con i giocatori e l'allenatore a fare il video nella settimana prima di Inter Udinese. Risultato di campo 3 a 1 per l'Udinese con Santon che si mette a scartare dentro la sua area e fa prendere il primo gol.
Dicembre 2015. Allenatore Mancini. L'Inter è in testa alla classifica. Prima di Inter Lazio mega festa con le mogli e i giocatori, offerta dagli sponsor, raffica di foto sui social. Risultato di campo 2 a 1 per la Lazio con Candreva che fa doppietta (all'epoca della Lazio segnava). 
Forse i giocatori dell'Inter, la società, i suoi tifosi hanno un concetto di calcio che io non capisco e che è diverso dal mio. 
Se basta partecipare, divertirsi, farsi i selfie, cianciare gli slogan sui social, vincere qualche partita ogni tanto (mai con la Juve), approcciare le partite in modo morbido, allora l'Inter è la squadra perfetta per qualsiasi giocatore.
Alla Juve saranno soldatini, ma vincono. 
E queste cazzate non le fanno.
Cari saluti a tutti".

Maurizio

Sezione: Visti da Voi / Data: Lun 14 Maggio 2018 alle 22:00 / articolo letto 5156 volte
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit