Inter-Villarreal - Skriniar, altro che sorpresa. Jovetic illecito, Borja con la sigaretta

 di Fabio Costantino Twitter:   articolo letto 68287 volte
Inter-Villarreal - Skriniar, altro che sorpresa. Jovetic illecito, Borja con la sigaretta

HANDANOVIC 6 - Non particolarmente impegnato dal reparto offensivo giallo, risulta un po' impreciso sulla respinta corta che permette a Soldado di firmare il momentaneo pareggio. Un tap-in sul cui lo sloveno sfiora persino la grande respinta.

D'AMBROSIO 6 - Concreto, concentrato in difesa e presente in appoggio quando la manovra dell'Inter avanza oltre la metà campo. Già in buona condizione bada al sodo e si fa trovare pronto. (DAL 63' ANSALDI 6 - Si vede poco, anche perché il tempo a disposizione non è poi così tanto. Non riesce pertanto a emergere come vorrebbe e potrebbe).

MIRANDA 6 - Prova ordinata, senza infamia né lode ma tanta concentrazione. Il feeling con Skriniar cresce e il capitano lo guida nei movimenti plasmandolo a dovere. Pochi rischi e buona predisposizione all'anticipo. (DAL 63' MURILLO 5,5 - Spicca nella sua serata l'errore con cui per poco non manda in gol il rapace Unal. Per sua fortuna Skriniar ci mette il piedone e rimedia. Un calo di concentrazione forse dovuto a un futuro da definire).

SKRINIAR 7 - Dopo il pubblico di Singapore, anche la gente interista di San Benedetto del Tronto può certificare l'ottimo impatto avuto sui colori nerazzurri di questo ragazzone slovacco, che ormai non dovrebbe essere più definito una sorpresa. Interventi puliti e senso della posizione, un po' in ritardo solo sul tap-in di Soldado che vale l'1-1 ma nella ripresa rimedia all'errore di Murillo (DALL'80' RANOCCHIA SV).

NAGATOMO 5,5 - L'avvio non è il massimo, Castillejo lo punta e lo mette in difficoltà più di una volta, al punto da far rumoreggiare il pubblico che è chiaramente mal predisposto nei suoi confronti. Un po' meglio quando il giapponese sale, provando a mettere in mezzo più palloni possibili. 

GAGLIARDINI 6 - In crescita evidente, ha già una discreta intesa con Borja Valero al fianco del quale trascorrerà gran parte dei minuti in campo in questa stagione. Sta al suo posto, limita gli inserimenti e cura la fase difensiva. Buona prova, anche se solo per 45 minuti (DAL 46' KONDOGBIA 5,5 - Entra a inizio ripresa ma non riesce a imprimere il suo marchio alla gara. Un paio di volte litiga con il pallone e denota una certa insicurezza.).

BORJA VALERO 6,5 - Gioca basso e talvolta sale, non è rapido ma sembra essere ovunque. Si libera del pressing avversario o del pallone fumando una sigaretta ed è l'epicentro dei movimenti tellurici della manovra nerazzurra. Se un compagno detta il passaggio, lo spagnolo esegue (DAL 72' ICARDI 6,5 - Innanzitutto, ben tornato. Che è la notizia più importante. A questo aggiunge l'assist a Brozovic che nobilita la sua prestazione seppur breve. Ad maiora).

CANDREVA 6 - L'apice della sua prestazione, durata appena 45 minuti, è il cross no look con cui pesca Eder nel cuore dell'area e gli permette di sbloccare lo 0-0. Cerca di farsi vedere ogni volta che può ma non riesce a trovare molti spiragli e riceve troppe volte da fermo (DAL 46' BROZOVIC 6 - Un po' arrugginito dopo 45 minuti in panchina a guardare, girovaga per il campo senza trovare una posizione a lui congeniale sul rettangolo di gioco. E proprio quando sembra destinato a portare a casa la classica insufficienza, detta a Icardi il passaggio che gli permette di timbrare il cartellino).

JOAO MARIO 6 - Gli manca ancora la concretezza che Spalletti pretende da chi interpreta il suo ruolo, però concede al pubblico di casa preziosismi assai graditi e sottolineati da applausi. Tatticamente utile, soprattutto come primo scudo a centrocampo. Legge in ritardo qualche situazione potenzialmente importante (DAL 63' VECINO 6 - Impatto silenzioso ma concreto per il nuovo arrivato, che mantiene l'equilibrio in mediana al fianco di Borja Valero permettendo alla squadra di salire anche in gruppo senza però sbilanciarsi. Un primo assaggio di Inter per una pedina che è destinata a essere fondamentale nel prosieguo della stagione).

PERISIC 5,5 - Non brillante come ci si aspetterebbe da lui. Nel primo tempo non riesce a trovare spazi, ben contenuto dal centro-destra arretrato di Escribà. Nel secondo tempo prova ad accentrarsi più spesso ma con alterne fortune. Lecito attendersi note più alte dal croato (DAL 72' GABRIEL BARBOSA 6 - Non si rende protagonista di chissà quali giocate degne di nota, però entra nel vivo dell'azione quasi subito, accompagnato dalle ormai immancabili sollecitazioni dei tifosi).

EDER 6,5 - Il bomber d'estate non perde il vizio e dopo aver azzoppato il Bayern timbra il cartellino anche contro il Villarreal. Appare e scompare negli ultimi metri mandando in difficoltà i centrali del Submarino che faticano a seguirne i movimenti, taluni troppo distanti dalla porta per essere insidioso (DAL 63' JOVETIC 7 - Ha una voglia matta di mettersi in mostra che potrebbe davvero commettere atti illeciti. Illecita come l'acrobazia che riporta in vantaggio l'Inter, figlia della sua ostinazione e di un talento indiscutibile. Un surfista che cavalca l'onda del momento).

ALL. SPALLETTI 7 - L'Inter cresce giorno dopo giorno sotto i suoi occhi e le amichevoli sono solo le certificazioni ISO9000 per convincere gli spettatori e la critica. La strada è ancora lunga e la rosa cambierà, ma coloro che da lui hanno ricevuto l'investitura a perni del nuovo progetto stanno rispondendo alla grande. C'è un clima diverso ad Appiano Gentile ed è impossibile non notarlo.