Inter-Milan - Candreva uomo di parola. Handanovic fa Il possibile, poi si arrende

 di Fabio Costantino Twitter:   articolo letto 25903 volte
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
Inter-Milan - Candreva uomo di parola. Handanovic fa Il possibile, poi si arrende

HANDANOVIC 7 - Vola al 13' per sventare il gol all'angolino di Suso, chiude Deulofeu che prova a circumnavigarlo e nella ripresa nega allo spagnolo il bersaglio da fuori area. Non può nulla sulla zampata di Romagnoli e sul pareggio di Zapata, fa il possibile ma cade nei minuti finali.

D'AMBROSIO 6,5 - Deulofeu è un brutto cliente, soprattutto in questa occasione in cui ha il funambolismo che gli esce dalle orecchie. Di riffa o di raffa, a volte anche tra gli applausi, se la cava. Propositivo davanti in appoggio a Candreva, non tira mai indietro la gamba e mostra personalità.

MEDEL 6 - Soffre terribilmente la velocità di Deulofeu, che quando lo punto gli prende sempre mezzo metro. Se la gioca sul senso della posizione però la sensazione è che sia sempre al limite quando interviene per sbrogliare la matassa. Eppure alla fin fine risulta efficace quanto basta e, nella ripresa, allontana di testa (!) ogni roba sferica che transita dalle sue parti.

MIRANDA 7 - Ha un solo momento di sbandamento quando, nella ripresa, Handanovic gli evita la brutta figura. Vince il duello sudamericano con Bacca, dal quale non si allontana mai. Preciso ed elegante nelle chiusure, conferma che questi palcoscenici sono il suo pane.

NAGATOMO 6 - Mossa a sorpresa di Pioli, che paga dividendi. Quando al giapponese viene dato un compito che ha nelle corde, lui esegue senza sbavature. Doveva controllare Suso dando una mano davanti a Perisic: fatto. Nulla di eclatante, però risponde presente alla chiamata.

GAGLIARDINI 6,5 - Qualche defaillance, ma non perde il filo del discorso e lotta su ogni pallone, cercando di custodirlo dal pressing in maglia che automatico scatta. Kondogbia non è in grande giornata e stavolta è lui a dover fare gli straordinari. Bravissimo a pescare la fuga di Candreva con un pallone millimetrico che l'esterno sfrutta a dovere. Promosso al suo primo derby.

KONDOGBIA 6 - Inizio da capelli bianchi, perde un pallone che rischia di costare caro. Non è brillante, anzi, commette diverse imprecisioni a cui tenta di porre rimedio usando il fisico. L'intesa con Gagliardini stavolta non è il massimo, soprattutto per colpa del francese, che comunque recupera terreno nella ripresa, con gli spazi che si allargano.

CANDREVA 7 - Tre giorni fa aveva chiesto pubblicamente scusa ai tifosi interisti per gli ultimi risultati, promettendo una reazione. Uomo di parola: davvero bello il gol che schioda lo 0-0, davvero propositiva la sua prestazione, galvanizzata dalla seconda rete nella stracittadina milanese. Corre, si sacrifica e cerca anche la giocata di qualità con alterne fortune (DAL 90' BIABIANY SV).

JOAO MARIO 6,5 - Mossa tattica di Pioli, che rinuncia all'estro di Banega per affidarsi alla duttilità e ai muscoli (ci sono, anche se ben nascosti) del portoghese. La squadra perde visione panoramica soprattutto quando ci sarebbe da assecondare i tagli, ma ne guadagna per organizzazione difensiva e in capacità di protezione del pallone (DALL'80' MURILLO SV).

PERISIC 6,5 - Una spina nel fianco di Calabria e in generale del Milan. Se volesse potrebbe essere inarrestabile ogni volta che entra in possesso del pallone, invece si concede delle pause riflessive che permettono all'avversario di respirare. Splendida, nella sua semplicità, la giocata con cui battezza per la prima volta al derby Icardi (DAL 67' EDER 6 - Entra per dare riposo a Perisic e dare una mano in fase difensiva ai compagni. Davanti produce poco).

ICARDI 6,5 - Eccolo, finalmente, il primo gol nel derby. E il quadro delle vittime è completato. Non è una rete difficile, ma poco importa: è pesantissima, per lui e per la squadra. Inizio difficile, neutralizzato dai centrali rossoneri e dalla manovra prevedibile dell'Inter, poi si sblocca e cerca di far reparto da solo.

ALL. PIOLI 6 - Sceglie bene l'undici titolare, che dopo un avvio difficile prende in mano le redini del gioco e fa valere il livello qualitativo migliore. Difficile invece spiegarsi il calo nel finale, che porta a una clamorosa rimonta. Lasciano perplessi i cambi, soprattutto Murillo e Biabiany avevano il sapore di arrendevolezza su cui il Milan si è fiondato.


MILAN: Donnarumma 5,5, Calabria 5,5 (dall'80' Ocampos sv), Zapata 6,5, Romagnoli 6,5, De Sciglio 5,5, Kucka 5,5 (dal 57' Locatelli 6), Sosa 5,5 (dal 75' Lapadula 5,5), Mati 6, Suso 6, Bacca 5,5, Deulofeu 6,5. All. Montella 6


ARBITRO: ORSATO 5,5 - Polso fermo, a tratti sembra che neanche ci sia per quanto lascia correre sui contrasti anche robusti. Messaggio chiaro a chi tenterà di lasciarsi cadere: stia in piedi. A volte esagera con questo atteggiamento permissivo, ma è salomonico. Grazia Locatelli da un rosso che altri colleghi avrebbero estratto e assegna 2 minuti di recupero extra senza particolari motivi. Un assist alla rincorsa rossonera.

ASSISTENTI: Di Fiore 6 - Manganelli 6

ASSISTENTI ADDIZIONALI: Damato 6 - Russo 6