Inter-Empoli: Eder e Palacio ripagano Pioli alla grande. Medel è una diga

 di Christian Liotta Twitter:   articolo letto 32661 volte
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Inter-Empoli: Eder e Palacio ripagano Pioli alla grande. Medel è una diga

HANDANOVIC 6,5 – L’Empoli non si fa notare tantissimo dalle sue parti, ma quando prova l’azione pericolosa lui c’è sempre. Grande su Krunjc e ottimo riflesso su Croce, pagnotta a casa. 

MURILLO 6 –Pioli lo ripropone come esterno destro di difesa, pratica sbrigata con sostanziale normalità.

MEDEL 6,5 – Diga infrangibile, i suoi interventi in anticipo sono parecchi e tutti importanti. Applausi quando mette la museruola a El Kaddouri. 

MIRANDA 6,5 – Gara di esperienza e tranquillità, d’altronde con un Medel così ispirato non può non sentirsi al sicuro. Nel finale si fa vedere anche in avanti.

CANDREVA 6,5 – Omaggio alla pazienza e all’impegno. Non sembra la sua giornata migliore eppure lotta, chiede palla, persevera. E alla fine la costanza viene premiata col gol del 2-0.  

GAGLIARDINI 6,5 – Novello Atlante che nello spazio di nemmeno due mesi è diventato l’uomo che regge sulle spalle la mediana interista, sempre con qualità e attenzione.  Manca ancora l’appuntamento col gol pur provandoci con caparbietà, ma Skorupski pare avere un conto in sospeso con lui.

KONDOGBIA 6,5 – Primi venti minuti non proprio indimenticabili: cincischia col pallone, fatica con El Kaddouri, sbaglia qualcosa di troppo.  Poi cresce, fa qualche numero, si impegna tanto nei recuperi. Il giallo rimediato gli costerà la gara di Bologna. 

D’AMBROSIO 6 – Anche per lui giornata senza particolari picchi emotivi, dalle sue parti l’Empoli circola dopo. Esce dopo l’intervallo per un guaio fisico. DAL 46’ ANSALDI 6 – Più vivace in fase offensiva rispetto al compagno, anche se pecca parecchio in precisione. Voto di stima. 

JOAO MARIO 6,5 –Prova a sviluppare qualche trama interessante, si muove molto e fa massa in avanti. Non farà i numeri ma è sempre un punto di riferimento. 

EDER 7 – Il suo compito è quello di sparigliare le carte, giostrando a tutto ondo nell’attacco empolese. Lo fa nel miglior modo possibile trovando la rete del momentaneo 1-0 e mettendo il sigillo con la trivela che lancia Candreva. Grande fiato e presenza,  su di lui c’era anche un rigore abbastanza evidente, ma tant’è… Concede a Pinamonti la passerella finale. DALL’80 PINAMONTI SV

PALACIO 7 – Grandissimo impegno sin dai primi minuti, in attacco dove entra nell’azione del primo gol ma anche in difesa, dove a volte si spinge fino alla propria metà campo per togliere le castagne dal fuoco. Non segna ma il suo sacrificio vale molto. Al momento della sua uscita dal campo, l’ovazione è doppia perché lascia il campo a Gabigol.  DAL 73’ GABRIEL BARBOSA 6 – La folla quasi chiama il suo gol, lui ci prova dialogando bene coi compagni di reparto e lottando come un leone su ogni palla utile. L’occasione buona la manda però larga. 

ALLENATORE: PIOLI 6,5 – La rincorsa che assume i contorni dell’impresa epica alla zona Champions riparte dopo lo stop di Torino. Gara tutto sommato controllata con ordine e autorità dai suoi che rischiano poco; bravo lui a insistere su Eder  e Palacio che lo ripagano ottimamente.

EMPOLI: Skorupski 6,5; Laurini 5,5, Cosic 5, Veseli 5, Dimarco 5 (64’ Barba 5,5); Krunic 5,5 (76’ Zajc 6), Dioussé 5,5, Croce 6; El Kaddouri 6 (82’ Tello sv); Maccarone 5, Pucciarelli 5. Allenatore: Martusciello 5,5.

ARBITRO: CELI 5,5 – Sulla sua direzione pesa molto, indubbiamente, la valutazione del contatto in area empolese Dioussé-Eder, un rigore apparso ai più solare sul quale però ha incredibilmente sorvolato. Dubbi anche su altre decisioni, a volte tollera a volte diventa intransigente. Poco convinto.
ASSISTENTI: DOBOSZ 6 – SCHENONE 6
ASSISTENTI ADDIZIONALI: DOVERI 6 – DI PAOLO 6