Uefa, Ceferin: "No alla Champions a numero chiuso. Modifica FFP e luxury tax: ci stiamo dando da fare"

 di Mattia Zangari Twitter:   articolo letto 8628 volte
© foto di Lorini
Uefa, Ceferin: "No alla Champions a numero chiuso. Modifica FFP e luxury tax: ci stiamo dando da fare"

Il futuro della Champions, le eventuali modifiche alle regole del Fair Play Finanziario e la luxury tax sono solo tre dei temi scottanti toccati dal presidente della Uefa, Aleksander Čeferin, nella lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport. Nel dettaglio le risposte del numero uno del calcio continentale: 

"La Uefa Champions League è la più importante competizione sportiva al mondo. Sono state fatte alcune modifiche per il ciclo 2018-2021, ma l’aspetto chiave deve sempre rimanere il diritto per ogni club di potervi prendere parte. Per noi della Uefa una competizione chiusa e riservata a poche squadre è fuori discussione e i club questo lo sanno e lo comprendono".

Il cosiddetto fair play finanziario ha bisogno di essere modificato o va bene così?
"E’ sempre necessario apportare delle modifiche per essere al passo con l’evoluzione del calcio ma in generale le regole correnti ne hanno chiaramente dimostrato l’efficacia".

Si è anche parlato nel recente passato di una sua idea di luxury tax, ovvero di una percentuale sugli acquisti più costosi da destinare alla mutualità di sistema: cosa c’è di concreto?
"La mia intenzione è di lavorare per aumentare la competitività nel calcio europeo e uno degli strumenti potrebbe essere una luxury tax o il tetto agli ingaggi. E’ ancora presto per dare dettagli su come ciò possa essere implementato ma state certi che ci stiamo dando da fare".