Mancini e il futuro: "Nazionale? Sarebbe un orgoglio. All'Inter c'era caos, si parlavano diverse lingue"

 di Redazione FcInterNews.it  articolo letto 6338 volte
Mancini e il futuro: "Nazionale? Sarebbe un orgoglio. All'Inter c'era caos, si parlavano diverse lingue"

Roberto Mancini è tornato a parlare delle idee per il futuro anche ai microfoni di Premium Sport: "Ogni 2-3 giorni esce una squadra, qualcuno prima o poi ci azzeccherà. La Roma? Non so quello che può fare un allenatore in casi come quello di Luciano Spalletti perché non è il mio caso, poi è sbagliato parlare degli altri". Mancini torna anche sul suo addio all'Inter: "Era un momento di cambiamento tra le proprietà, si parlavano diverse lingue e c'era un po' di caos, non si capiva bene cosa fare. Però bisognava farlo al più presto perché era già agosto, si chiedevano risultati e non potevano essere garantiti". Sull'ipotesi Leicester: "Ho giocato lì, ne sono tifoso. Ma dire che lo allenerò ce ne passa. Mai avuto contatti". Apertura invece alla Nazionale: "Mi piacerebbe, così come tornare ad allenare all'estero". 

A Sky Sport, Mancini precisa: "Fare esperienze all'estero migliora sempre, poi a volte le cose che uno desidera non accadono. L'importante è trovare un'idea condivisa coi club per un progetto vincente. Allenare l'Italia con così tanti giovani è un'idea: nel giro di 3-4 anni può tornare una grande Italia. Poi ogni allenatore sogna la Nazionale, poi una squadra come l'Italia è un motivo di orgoglio. Nel futuro potrebbe sicuramente esserci".