Diritti tv, Pugnalin (Sky): "Non resteremo senza la A"

 di Christian Liotta Twitter:   articolo letto 4465 volte
Diritti tv, Pugnalin (Sky): "Non resteremo senza la A"

Riccardo Pugnalin, vice presidente esecutivo di Sky, ai microfoni de La Repubblica torna sull'assegnazione dei diritti tv della Serie A 2018-2021 a Mediapro e sulla diffida dell'emittente satellitare nei confronti del gruppo spagnolo: "Mi è parso di capire che la diffida sia servita a puntualizzare il vero e unico ruolo possibile da parte di Mediapro, quello di mediatore di diritti. Siamo contenti nel vedere che un altro investitore estero punti sul mercato italiano. Mediapro potrebbe soddisfare le esigenze delle squadre di calcio italiano, della Lega e forse anche quelle dei nostri abbonati. Noi anche stavolta compreremo i diritti della Serie A da chi avrà l’obbligo giuridico di venderli ai broadcaster. Aspettiamo di vedere nei prossimi mesi se e in che modo verranno aggiudicati a Mediapro. Ben vengano i nuovi operatori, anche se fino adesso non si sono visti, li abbiamo sempre sentiti evocare ma non si sono mai palesati. La legge Melandri-Gentiloni non prevede la discriminazione tra le diverse piattaforme. Sui prezzi Sky sarebbe felice di applicare tariffe più basse. Però pongo un quesito: se Mediapro investirà oltre un miliardo di euro, più di quanto da noi offerto, come potranno costare di meno gli abbonamenti alle partite?".

Pugnalin assicura che Sky non rimarrà senza campionato: "Perché mai Sky dovrà restare senza i diritti di Serie A? Siamo l’operatore con maggiore esperienza e interessati a partecipare alla vendita dei diritti. Ci aspettiamo un terzo bando: gli spagnoli dovranno rivolgersi ai broadcaster. I nostri abbonati stiano tranquilli, la Serie A si vedrà su Sky. Una grande azienda deve sempre avere un piano B. Ma assicuro che, se le regole sanno uguali per tutti, questo non servirà. Siamo certi che tutto si svolgerà regolarmente, visto che la Lega ha un Commissario, e che sono coinvolte almeno due Autorità in temi di rilevanza europea".