Continua a suonare l'allarme finanziario nel calcio italiano, sempre più debole e indebitato. Secondo quanto scrive il giornalista de Il Sole 24 Ore Marco Bellinazzo, che riprende i dati del Report Calcio 2015, "la sola Serie A nella stagione 2013/14 ha registrato un deficit di 186 milioni, e rispetto ai 619 milioni del 2009 ha maturato debiti finanziari per 1,1 miliardi di euro. Una situazione sostanzialmente fallimentare, che ha svariate cause, quasi tutte note quanto insolute. E che sta spingendo, dopo Inter, Roma e Bologna, un altro grande club tricolore come il Milan in mani straniere per trovare una via d’uscita alla crisi".  E mentre annaspano ancora i ricavi da stadio, che rappresentano solo il 10% dell’intero monte ricavi, le cose sul versante commerciale e delle sponsorizzazioni vanno ancora peggio: "L’incremento di questo tipo entrate tra il 2009-10 e il 2013-14 è stato di 4 milioni (da 370 a 374 milioni). Real Madrid e Manchester United incassano in questo ambito circa 230 milioni a testa e il Bayer Monaco 292 milioni", si legge.

La Serie A, sostiene Bellinazzo, "non è ancora riuscita a perdere la cattiva abitudine di dilapidare i lauti introiti televisivi che nel triennio 2015-18 saranno pari a 1,2 miliardi (a meno che l’Antitrust non giunga a contestare l’esito gara dello scorso anno a seguito dell’istruttoria avviata lo scorso martedì per un presunto “cartello” Sky-Mediaset), senza destinarne una quota in nuove infrastrutture. Fra il 1998 al 2013, i club della Premier laegue hanno incassato 31 miliardi di euro e ne hanno spesi solo 27 per mantenere gli organici (circa 20 in stipendi e 7 per gli ammortamenti dei cartellini). I team della Liga spagnola nello stesso periodo hanno raccolto 18 miliardi e ne hanno spesi per i giocatori 15 (11 per gli ingaggi e 4 per i cartellini), mentre nello stesso periodo le società della Bundesliga hanno realizzato 19,5 miliardi di ricavi, spendendone solo 13 (10 per gli ingaggi e 3 per i cartellini) e mettendo in cassa un surplus di 6,5 miliardi. I club della Penisola, al contrario, pur avendo raddoppiato il proprio fatturato con i contratti tv fino a 19 miliardi, hanno “sperperato” 14 miliardi in stipendi e 5 miliardi per gli ammortamenti". 

Sezione: News / Data: Lun 25 maggio 2015 alle 16:32
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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