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Inter-Rubin: Nagatomo su tutti, Jonathan pessimo

20.09.2012 22:57 di Fabio Costantino Twitter: @F79rc  articolo letto 11816 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

HANDANOVIC 6 - Riesce a compiere il suo solito lavoro parando il rigore di Natcho, peccato che i compagni non siano stati abbastanza reattivi nel liberare l’area, favorendo il tap-in di Ryazantsev. Nel finale del primo tempo viene salvato dal palo, ancora dello spauracchio Ryazantsev, ma poi si supera in uscita su Karadeniz al 51’. Incolpevole sulla rasoiata di sinistro di Rondon che firma il vantaggio degli ospiti.

JONATHAN 4,5 - Non ci siamo affatto. Stramaccioni gli concede un’altra occasione ma lui la combina grossa: la scivolata in area su Karadeniz è da polli e costa all’Inter il rigore dello 0-1. Al 36’ potrebbe riscattarsi, ma riesce a farsi respingere, cincischiando, la conclusione a botta sicura del pareggio. In questo contesto di strafalcioni, Karadeniz, suo avversario diretto, gode di una libertà inaspettata. Inevitabile che il pubblico, pur munito di tanta pazienza, alla lunga lo prenda di mira e Strama lo lasci negli spogliatoi alla ripresa (dal 46’ GUARIN 5,5 - Solito impatto fisico sul centrocampo nerazzurro, pecca però in lucidità. Gli manca il solito quid in più che gli permette di fare la differenza. Si guadagna persino un’ammonizione).

RANOCCHIA 6 - Rispetto a Samuel è decisamente più in forma e sicuro di sé. Il Rubin attacca con pericolosità ma lui si fa trovare sempre al suo posto e talvolta la carica agonistica lo porta a inviperirsi con l’arbitro per qualche segnalazione reputata erronea. Peccato che nel finale si faccia bruciare in velocità da Rondon, che va a segnare il gol partita. Un episodio che macchia una prestazione fino a quel momento quasi impeccabile.

SAMUEL 5,5 - Rondon è un brutto avversario per il Muro di oggi. La buona condizione fisica è altrove, l’argentino non riesce a salire di livello. Sbaglia molti passaggi e qualche stop di troppo e perde tanti, troppi duelli nell’uno contro uno. Davvero un peccato vederlo in queste condizioni.

NAGATOMO 7 - Tanta spinta e molte sovrapposizioni, a confronto con l’altra fascia quella mancina sembra il Blue Vertigo di Gardaland. Ma non ci vuole poi così tanto visto il Jonathan di serata. Resta il fatto che il giapponese è una garanzia anche quando c’è da intervenire sugli errori di Samuel nella sua zona. Cresce nella ripresa, quando spesso e volentieri va via in velocità. Poi, al 47’, la botta di destro che salva l’Inter e lo eleva a migliore dei suoi.

ZANETTI 6,5 - Parte da centrocampista, chiude da terzino. Mister duttilità continua a essere una manna per Stramaccioni, e non solo per il solito contributo quantitativo. Si rende pericoloso con alcune delle sue sgroppate (per abbatterlo servono i cecchini…) e quanto meno controlla Karadeniz meglio di Jonathan.

GARGANO 5,5 - Non è in gran forma e la corsa non riesce a coprire qualche lacuna tecnica di troppo. Prova a metterla sull’agonismo ma gli errori non passano inosservati. Con l’ingresso trova una posizione in campo più congeniale, più votata al contenimento, ma non riesce mai a elevare la sua prestazione.

CAMBIASSO 6 - Come a Torino va a prendersi il pallone al limite della propria area, visto che gli ospiti pressano alto. In fase di costruzione si sposta poi a sinistra, ma Stramaccioni gli affida soprattutto compiti di copertura (non sempre assolti a dovere). Bravo a crossare sulla testa di Livaja nell’azione dell’1-1, il Cuchu si giova dell’ingresso di Guarin facendosi trovare spesso in zona d’attacco.

COUTINHO 5,5 - Viaggia a intermittenza, la buona volontà non lo abbandona mai ma servirebbero più concretezza e meno virtuosismi. Quando parte palla al piede sembra in grado di fare qualsiasi cosa, poi però si perde tra le maglie verdi.

LIVAJA 6,5 - Trascorre appena un minuto e al primo pallone toccato costringe i russi a stenderlo ai 25 metri. Dopo essersi eclissato, torna in vetrina al 36’ quando manda alto di testa un cross morbido di Cassano. Due minuti dopo, però, trova la sua prima gioia da professionista depositando in rete, sempre di testa, un assist di Cambiasso. Dopo un’ora Strama lo sostituisce con il Principe e il Meazza gli concede tanti applausi (dal 61’ MILITO 6 - Tanto lavoro di sponda, prova a dare profondità alla manovra ma la becca raramente. Ha però il merito di apparecchiare la tavola per il destro volante di Nagatomo: un assist decisivo).

CASSANO 6,5 - Commette qualche errore di troppo, tende a cercare la soluzione personale, ma quando accende la lampadina c’è da leccarsi i baffi. Parte da una sua intuizione l’azione del pareggio di Livaja, così come un contropiede che si conclude con un tiro alto del serbo in avvio di ripresa. Prestazione comunque positiva, soprattutto nei singoli episodi (dal 66’ PEREIRA 5,5 – Inizia in maniera confortante consentendo alla squadra di allargare il gioco a sinistra, poi però si perde con il trascorrere dei minuti).

ALL. STRAMACCIONI 6 - Prova a dare fiducia ad alcuni dei giocatori meno impiegati finora, concedendo fiato ai potenziali titolari. Guardando la panchina, vien da gridare allo spreco. Ma sono scelte che in certi periodi vanno fatte. Peccato che il gioco ne risenta, a causa di alcuni interpreti alquanto fuori fase. Paga però la scelta di lanciare Livaja, che lo premia con un gol. Nella ripresa getta sul tavolo le briscole per provare a vincere, .costruendo un 4-3-3 classico in cui Pereira agisce da ala. Mossa che però non frutta il vantaggio sperato, anzi. Nagatomo gli evita l’ennesima sconfitta interna con una volée spettacolare.

RUBIN KAZAN: Ryzhikov 5,5, Kuzmin 5,5, Cesar Navas 6, Shoronov 6, Marcano 6,5, Bocchetti 6 (dall’82’ Kaleshin sv), Natcho 5,5, Ryazantsev 6,5 (dal 70’ Orbaiz), Eremenko 6, Karadeniz 6,5, Rondon 7. All. Berdyev 6,5

ARBITRO: AYTEKIN 6,5 - Ineccepibile il rigore assegnato al Rubin, qualche perplessità sull’invasione verde in area di rigore al momento della conclusione di Natcho. Ma sono dettagli.

ASSISTENTI: LUPP 6,5; WALZ 6,5


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