Sono le ore antecedenti il derby, e tutto tace: Milano diventa ombelico del mondo calcistico, anche se questa volta per una sfida in tono decisamente minore, che vale al massimo la certezza o la speranza di partecipare alla prossima Europa League, non certo il traguardo al quale entrambe le squadre erano abituate fino a nemmeno troppo tempo fa. Ma le prospettive stagionali non possono oscurare quello che è il fascino di una sfida che da sempre rappresenta un appuntamento cerchiato in rosso sul calendario di tutti gli appassionati di calcio. E allora, tenetevi pronti: è in arrivo una nuova hiiit paradeeee!!!!

10 – DA ORIENTE AD OCCIDENTE (Franco Battiato). Cantano: YUTO NAGATOMO E KEISUKE HONDA
Il derby apre una nuova frontiera: la sfida di questa sera sarà infatti la prima nella storia della stracittadina milanese che vedrà al suo interno un derby tutto con gli occhi a mandorla. Sarà infatti la prima volta che due giapponesi, con le divise opposte, si sfideranno al Meazza: l’habitué Yuto Nagatomo ritrova a Milano l’amico e il compagno di tante battaglie con la maglia dei Blue Samurai, Keisuke Honda, al suo primo derby. Una sfida nella sfida, un’intera nazione davanti agli schermi anche se saranno solo le prime luci dell’alba. Per una gara che vive da sempre anche di sfumature che l’hanno resa grande.
“Riduci le stelle in polvere, e non invecchierai, mi appare in sogno Venere, tu padre che ne sai?”

9 – SEMPLICE E INSPIEGABILE (Pacifico). Canta: ROLANDO
Il gioco del calcio visto dal difensore portoghese. Perché l’Inter non è riuscita ad avere continuità durante l’anno? Non tutto si può spiegare, in questo sport, a detta dell’ex Napoli. Capita di giocar bene e non riuscire a fare risultato e magari strappare i tre punti al termine di una partita giocata non in maniera idilliaca: fa molto Monsieur Lapalisse, ma è assodato.
“Tutto adesso sembra fermo e invece nasce, e invece cambia, invece è vivo…”

8 – CHANGE (Tears For Fears). Canta: DANILO D’AMBROSIO
L’Inter non è il Torino, e questo è assodato. Ma l’esterno arrivato a gennaio lo sa bene e non si cruccia se magari non è riuscito a rispettare le attese che ne avevano accompagnato l’arrivo in nerazzurro. Lui sa che l’ambiente è diverso, che ci vogliono spalle più larghe, insomma che bisogna cambiare atteggiamento. E per farlo ci vorrà il tempo che ci vorrà, intanto bisogna aspettare con fiducia: se Thohir ci tiene molto a ribadire l’importanza del suo arrivo, un motivo ci sarà.
“We walk and talk in time, I walk and talk in two, where does the end of me, become the start of you…”

7 – GRAZIE A DIO, GRAZIE A TE (Rino Gaetano). Canta: DIEGO MILITO
L’ultimo derby del Principe? Proprio così: quella di questa sera, qualora dovesse scendere in campo, potrebbe essere l’ultima recita di un campione, di un uomo che ha saputo scrivere pagine storiche dell’eterna sfida tra nerazzurri e rossoneri. Un giocatore per il quale, come ha affermato lo stesso Massimo Moratti, la gratitudine del popolo nerazzurro sarà eterna, per essere stato lui a mettere la firma coi suoi gol sul Triplete del 2010, ma che adesso all’eventuale addio preferisce non pensarci. Perché c’è un derby davanti, c’è ancora voglia di tornare a esultare per un gol sotto la Nord.
“Scusami cara ma sai sono tutti ignoranti, siamo soltanto noi due, e dovevamo essere in tanti, ma ho visto che ho anche un bel lento, lo metto sul piatto e poi tento…”.

6 – CARRY ON (Fun). Canta: ANDREA RANOCCHIA
Chi invece non vuole sentire parlare di ultimo derby di Milano è Andrea Ranocchia. Il rinnovo non arriva, Antonio Conte ammalia, stasera potrebbe partire dalla panchina a vantaggio di Hugo Campagnaro, le voci su una sua certa insofferenza montano. Lui smonta tutto con un sorriso, non pensa a lasciare l’Inter, quella che ormai è diventata la sua squadra, e ribadisce il desiderio di voler vincere con questa maglia, perché vincere con l’Inter ha sempre un sapore particolare. Prenda nota chi di dovere…
“Though I've never been through hell like that, I've closed enough windows, to know you can never look back…”

5 – LE CONTRADE DI MADRID (Giuni Russo). Canta: ERICK THOHIR
Non vedrà il derby dal vivo, anche perché in casa gioca il Milan. Ma la sua ultima tappa italiana, anzi europea, è stata particolarmente intensa. Il presidente dell’Inter, poi, sembra aver avuto quasi una folgorazione in questo suo recente viaggio, quando si è recato nella capitale spagnola per presentare la partita tra le leggende di Inter e Real Madrid di giugno. La visita alle strutture del club blanco, su tutte il centro sportivo di Valdebebas, sembra essere rimasta talmente impressa nella mente di Thohir al punto da citare costantemente la società di Florentino Perez  come modello di riferimento per quella che dovrà essere l’Inter del futuro. E pazienza se in passato il Real per gli interisti è stato soprattutto Santillana…
“Strana voglia d'andar via verso le contrade di Madrid, ma quanto mi costa amarti come ti amo che fatica, raffinate libertà...”

4 – SURVIVAL (Muse). Canta: HERNANES
Cuore, carattere, volontà. E nulla più. Lui che ha vissuto per anni un derby a livello di atmosfera ancora più elettrizzante come quello di Roma, si avvicina alla prima stracittadina milanese con la forza e la convinzione dei mezzi personali e della squadra. Hernanes non nasconde la propria impazienza nel giocare questa grande sfida, e anche se il clima non sarà quello della capitale lui ci tiene comunque a ben impressionare. E a vincere, strizzando anche l’occhio a Scolari.
“And I’ll light the fuse, and I’ll never lose, and I choose to survive, whatever it takes…”

3 – PER ME E’ IMPORTANTE (Tiromancino). Canta: MASSIMO MORATTI
Sia presidente, presidente onorario, semplice tifoso: il derby per lui è sempre il derby. E allora, eccolo salire alla Pinetina per incitare la squadra verso la grande sfida contro i rossoneri, e far capire loro quanto conti vincere questa partita, non soltanto perché è il derby con tutti gli annessi e connessi, ma anche perché è essenziale vincere per mettere i sigilli alla partecipazione alla prossima Europa League. Perché per la festa da organizzare per gli eroi del Triplete c’è ancora tempo…
“Il mio pensiero vola verso te, per raggiungere le immagini, scolpite ormai nella coscienza, come indelebili emozioni  che non posso più scordare…”

2 – NO SYMPATHY (Paolo Nutini). Canta: MAURO ICARDI
“Fischiatemi e insultatemi, mi gasate soltanto”. Sfacciato quanto basta Maurito, che fa capire che gli improperi dei tifosi avversari hanno per lui l’effetto di una scarica di adrenalina, lo portano a dare il meglio di sé. Incassata anche la fiducia di Erick Thohir, che lo ha definito importante per il futuro, Icardi usò lo spazio nel derby di andata per ripresentarsi in campo dopo settimane tormentate per problemi fisici e non solo. Chissà che questa sera non possa arrivare la consacrazione definitiva.
“Here's the moment comes, feel the taste return, your bitter lips are close to me…”

E ora, eccoci arrivati all’attesissima posizione numerooo unooo!!!

1 – ERAVAMO IN CENTOMILA (Adriano Celentano). Cantano: INTER E MILAN
Beh, in passato magari accadeva, che sugli spalti di San Siro, dove non c’erano posti numerati e per prendere posizione bisognava recarsi anche ore prima, di vedere centomila persone o giù di lì fianco a fianco sugli spalti. I tempi sono cambiati, magari stasera non ci sarà il tutto esaurito, però il fascino del derby rimane sempre immutato. E questa volta, a meno di terremoti, ci sarà anche lo scenografico contorno delle curve e delle loro coreografie, spettacolo nello spettacolo; sperando che quello in campo sia altrettanto degno.
“Noi eravamo in centomila, allo stadio quel dì, io dell’Inter lei del Milan, oh bella mora, da una porta all'altra, le sorrisi e lei disse si…”

BONUS TRACK – THE LAST GOOD DAY OF THE YEAR (Cousteau). Canta: JAVIER ZANETTI
Non si può mettere in classifica, un giorno così. Un giorno che sarà indubbiamente fatidico e doloroso per coloro che hanno nel cuore questi colori: il 10 maggio, sera di Inter-Lazio, Javier Zanetti, il capitano di mille e più battaglie e di tanti trionfi, farà con ogni probabilità la sua ultima partita a San Siro. Un momento atteso e che al tempo stesso non voluto, inevitabile e per tanti inaccettabile. Lui sta già preparando il suo futuro, Thohir gli ha aperto le porte della dirigenza; ma non vederlo più in campo farà effetto, senza dubbio.
“All the leaves are turning, autumn's fingers burnished, furnished here in hope and in faith in the meantime…”

 

Sezione: La Rubrica / Data: Dom 04 maggio 2014 alle 00:30
Autore: Christian Liotta
vedi letture
Print