Dopo il tradizionale tour di interviste con le televisioni, Luciano Spalletti arriva nella sala stampa dello stadio di San Siro per commentare anche in conferenza stampa il rotondo 4-0 rifilato dalla sua Inter al Cagliari. FcInterNews.it, presente col proprio inviato, vi riporta le parole del tecnico di Certaldo:

Nel discorso di ricerca di riempire l'area, che spunti ha avuto oggi da Karamoh e Rafinha? Vecino può tornare utile?
"Se si riesce a stare nella metà campo avversaria e far salire di dieci metri Cancelo che spinge dentro l'esterno più alto, abbiamo più facilità a trovare le giocate sulla trequarti. Se riusciamo a essere corti e corretti, determinando l'andamento della gara, diventa una qualità superiore. Vecino? Stasera ho preferito non rischiarlo perché la partita si era messa in una maniera corretta, non so se sarà disponibile nella prossima gara (col Chievo ndr)".

Test credibile oggi?
"Contro l'Atalanta il secondo tempo dicevate che abbiamo fatto meglio perché loro sono calati, stasera non erano credibili questi... Si vuole dare il verso che vi pare alle cose, è un giocare contro. Stasera non gli abbiamo permesso di mettere mano alla partita perché siamo entrati in campo determinati. Hanno in formazione dei giocatori imprevedibili, e se avessero preso un po' di confidenza senza il nostro impatto... Poi il Cagliari gioca a pallone, si è visto anche all'andata, quindi do merito anche alla mia squadra. Auguro al Cagliari di fare bene le prossime gare perché mi stanno simpatici e perché ci lavora Carli, un amico di carriera, a cui auguro il meglio". 

Domanda FcIN - Tridente asimmetrico in avanti, con Karamoh più stretto vicino a Icardi e Perisic a calpestare la linea laterale: era stata preparata così? Era anche ammessa l'anarchia tattica del francese che spesso si sovrapponeva sulla fascia del compagno?
"In quel caso lì, quando si riesce a far far 10 metri in più a Cancelo che alza la posizione a destra, D'Ambrosio è quello dà più equilibrio perché rimane dietro a formare il reparto solido con gli altri due centrali e i mediani. Dall'altra parte Perisic si apre a sinistra e va a tutta fascia, come Cancelo dall'altra parte;  in mezzo giocano i due tra le linee e poi Mauro che finalizza e palleggia. Oggi ha fatto bene anche il lavoro di venire a giocare palla anche un po' più basso e creare superiorià sui due trequartisti e andare ad attacare la profondità dietro la difesa. E' chiaro che i giocatori non stanno fermi nei loro ruoli, si sostituiscono: se fai questo lavoro con qualità, costringi l'avversario a stare sulla via di mezzo e non arrivare né di qui né di là". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 17 aprile 2018 alle 23:41 / Fonte: dall'inviato a San Siro
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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