Quel pianto dirotto, inconsolabile, scoppiato negli spogliatoi dopo il ko con il Sassuolo è la dimostrazione più sincera sull'attaccamento e sulla voglia di Inter di Rafinha. Il pari del Crotone, poi, ha ridato speranza a lui e a tutti gli interisti. E si sa: con la Champions sarebbe più facile coronare il suo sogno di restare nerazzurro, come confermato anche dal padre-agente Mazinho (RILEGGI QUI L'INTERVISTA). 

"Il piano di fatto è già apparecchiato - scrive la Gazzetta dello Sport -. I nerazzurri al momento non possono permettersi di pagare il riscatto di 38 milioni (35 più 3 di bonus) fissato a gennaio e chiederanno di rinnovare il prestito con formula biennale, anche a costo di aumentare la cifra da corrispondere poi ai catalani. Lo stesso Rafinha farà pressione sul Barça, che generalmente tratta con un occhio di riguardo i ragazzi della cantera. Diverso infatti sarebbe il discorso se il 25enne con la passione della chitarra fosse stato acquistato da un altro club e la sua cessione imponesse di monetizzare subito. Entro i primi di giugno il nodo verrà sciolto, ma è già chiaro che tra lui e Cancelo, l’altro gioiello riscattabile a cifre importanti, la priorità va al brasiliano. Come si sono ripetuti Ausilio e Spalletti martedì a pranzo".

In pochissimo tempo, il brasiliano è diventato uno dei leader della squadra, come dimostrano le continue sollecitazioni ai compagni, le esortazioni e il modo di stare in campo. Senza contare che a livello tecnico-tattico ha preso in mano il gioco, cambiando il centrocampo assieme a Brozovic e trovando anche la via della rete (gol a Udine e col Sassuolo). Ora la notte dell'Olimpico, poi si tireranno le somme.

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Sezione: In Primo Piano / Data: / articolo letto 19128 volte / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni