L'Inter torna immediatamente in campo e prova a voltare pagina, cercando quella vittoria solo sfiorata nelle ultime tre partite. Appena due punti tra derby, Torino e Bergamo: un bottino magro che non rispecchia quanto mostrato in campo. Un motivo in più per superare il Cagliari stasera e lanciarsi nello sprint finale di stagione.

LA TATTICA – Luciano Spalletti tornerà al tanto caro 4-2-3-1 o riproporrà la difesa a tre vista a Bergamo? Sostanzialmente, in ballo c'è una maglia: col 4-2-3-1 tornerebbe dal 1' Candreva, mentre con la conferma del 3-4-2-1 uno tra l'ex laziale e Rafinha resterebbe fuori per far spazio al laterale mancino (Santon o Dalbert). Leggermente in vantaggio il ritorno al canonico 4-2-3-1, con Brozovic che riprenderà in mano la mediana dopo aver saltato l'Atalanta per squalifica e l'accantonamento almeno iniziale di Borja Valero. Visto quanto espresso dai nerazzurri con Milan e Torino - nonostante i mancati successi - si può ritenere che Spalletti abbia optato per la difesa a tre a Bergamo un po' per contrastare l'avversario di turno e un po' per le assenze contemporanee di Brozo e Vecino (tornato fra i convocati). Il dubbio resta. 

GLI AVVERSARI – Dopo tre ko di fila, il Cagliari è tornato al successo con il 2-1 sull'Udinese. Un risultato fondamentale per i sardi in ottica salvezza. Il problema per Diego Lopez è rappresentato soprattutto dalle tante defezioni: tra infortunati (Dessena, Farias e Deiola), squalificati (Cigarini e Barella) e sospesi per doping (Joao Pedro), il tecnico uruguaiano perde elementi molto importanti della sua rosa. Si va verso la conferma del 3-5-2, con Pisacane ancora favorito su Andreolli-Romagna e Ionita-Cossu in mezzo al campo in luogo degli assenti. In attacco, da capire se Sau riuscirà a partire titolare a così breve distanza dall'ultimo impegno vista la nota fragilità muscolare.

DOVE COLPIRE – Sono 52 i gol subiti dal Cagliari: un numero che ne fa una delle difese peggiori dell'intera Serie A. La retroguardia sarda, per tutto il campionato, ha denotato carenze sia dal punto di vista individuale che di reparto, lasciandosi superare non troppo raramente anche a causa di imperdonabili distrazioni. L'Inter dovrà tornare a giocare sugli standard ammirati nell'ultimo periodo, con una produzione offensiva notevole, ovviamente cambiando il finale della storia e centrando lo specchio. Troppe le occasioni fallite dai nerazzurri dopo il 3-0 all'Helals Verona: un'incredibile serie di palle-gol sciupate che rischiano di compromettere il cammino verso la Champions. 

OCCHI PUNTATI SU... – Brozovic. Dopo la squalifica per somma di cartellini, il croato torna a regnare a centrocampo. Lo farà nel 4-2-3-1 o nel 3-4-2-1? Poco importa. A lui il compito di prendere in mano l'Inter e illuminare una manovra che a Bergamo è apparsa molto meno ispirata rispetto alle prestazioni recenti. Con Brozo in cabina di regia, si è vista probabilmente l'Inter migliore della stagione: Spalletti spera con lui di riallacciare il discorso con quella vittoria che manca da tre gare.

 

PROBABILI FORMAZIONI:

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, D'Ambrosio; Gagliardini, Brozovic; Candreva, Rafinha, Perisic; Icardi.
Panchina: Padelli, Berni, Ranocchia, Lisandro Lopez, Santon, Dalbert, Vecino, Borja Valero, Karamoh, Eder, Pinamonti.
Allenatore: Spalletti.
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: nessuno.

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Pisacane, Ceppitelli, Castan; Faragò, Ionita, Cossu, Padoin, Miangue; Sau, Pavoletti.
Panchina: Rafael, Crosta, Andreolli, Romagna, Kouadio, Lykogiannis, Tetteh, Caligara, Han, Ceter, Giannetti.
Allenatore: Lopez.
Squalificati: Barella (1), Cigarini (1).
Indisponibili: Dessena, Deiola, Farias, Joao Pedro (sospeso per doping).

ARBITRO: Pasqua.
Assistenti: La Rocca e Tolfo.
Var: Mariani (Preti).
Quarto uomo: Di Paolo.

Sezione: In Primo Piano / Data: / articolo letto 7149 volte
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni