Pioli: "L'Inter tornerà a vincere, è inevitabile. Lo Stadium? Già detto tutto"

 di Redazione FcInterNews.it  articolo letto 23950 volte
Pioli: "L'Inter tornerà a vincere, è inevitabile. Lo Stadium? Già detto tutto"

Dopo tanti giorni di polemiche che hanno fatto seguito a Juventus-Inter, per Stefano Pioli è il momento di guardare avanti. E avanti, oggi, c'è la partita di domenica alle 15 contro l'Empoli al Meazza. Direttamente dal Suning Training Centre, il tecnico nerazzurro parla dei temi più caldi durante la classica conferenza stampa pre-partita. FcInterNews.it riporta le sue parole in diretta testuale.

Come ci si pulisce dopo una settimana di polemiche?
"Abbiamo pensato solo al campo, al lavoro, chiudendo gli episodi di domenica scorsa e dimenticando il risultato. Ci teniamo la prestazione ma sappiamo che dobbiamo ripartire velocemente. L'Inter tornerà a vincere, è inevitabile".

Cosa vi ha dato la partita di Torino?
"La certezza che il lavoro sta producendo buoni risultati e che le piccole cose nelle partite possono determinare il risultato, dobbiamo stare attenti anche a queste cose. Ovvero ogni situazioni di gioco, ogni pallone può essere decisivo, non possiamo permetterci di essere disattenti. Dobbiamo correre velocemente, se abbiamo fatto 33 punti all'andata e vogliamo arrivare terzi dobbiamo fare tantissimi punti e quindi girare sempre al massimo".

A San Siro che atmosfera ti aspetti?
"Il lavoro è stato sviluppato bene, ho visto una squadra motivata e decisa a ripartire, sappiamo di aver avuto due sconfitte ma abbiamo le qualità per tornare a vincere. Con tutto il rispetto per l'Empoli che gioca bene ma possiamo vincere e abbiamo voglia di farlo".

Juve-Inter sembra ogni volta non dover finire mai.
"Non è la prima volta quando si tratta di due società così importanti e gloriose. Quello che dovevo dire ai diretti interessati l'ho detto a fine partita e dal giorno dopo ho pensato solo alla partita con l'Empoli".

Lei ha la sensazione che Juve-Inter si possa dire condizionata dall'arbitraggio?
"Non ho guardato i filmati, vivo di sensazioni in diretta e quello che dovevo dire l'ho detto a fine gara".

Quello che è successo a Torino può ricompattare paradossalmente la squadra?
"Sì, perchè abbiamo visto una voglia di portare a casa il risultato contro una squadra importante, provarci con tutte le nostre forze. Dobbiamo essere lucidi ma sapere che a volte dobbiamo accettare decisioni altrui. Ma crediamo in quello che facciamo, lottiamo fino alla fine e questo è molto positivo".

Icardi gioca sempre, non si infortuna mai, ora non ci sarà. E' stata una scelta non avere un vero vice?
"Mauro è importante non ci sono dubbi come Perisic e Brozovic. Sarà un'occasione per dimostrare che siamo squadra, abbiamo tanti giocatori forti e ci siamo preparati con la migliore formazione possibile. Ci sono Palacio, Eder, Pinamonti, Barbosa. I sostituti ci sono".

Dopo le due sconfitte la tenuta mentale c'è? Può essere l'ora di Gabigol?
"La tenuta mentale c'è per quello che ho visto in settimana, ora dobbiamo dimostrarlo. Per Gabigol valutiamo nei prossimi giorni".

Dopo il clima dello Stadium come si ritorna ad affrontare l'Empoli?
"Lavorando con il massimo dell'intensità sapendo che ogni partita vale tanto, c'è da fare bene, essere concentrati, motivati, perché vogliamo continuare a spingere e tornare presto alla vittoria. Il destino lo decidiamo noi e vogliamo fare bene".

Certe sensazioni da allenatore dell'Inter sono uguali a quando allenavi altre squadre?
"Il dolore della sconfitta è uguale e dobbiamo cercare di non provarlo piu'".

La zona Champions resta sempre lì, ma ora devi infilare un nuovo filotto di vittorie?
"Quando eravamo a Natale a Marbella sapevamo quale era il cammino da fare per tornare in Champions, abbiamo avuto un solo stop non previsto contro la Juve anche se poteva starci, ma dobbiamo vincerne ancora tante se vogliamo essere nelle prime tre a fine stagione".

La quota Champions è sempre a 80 punti?
"Davanti stanno correndo tantissimo, ci sono squadre ancora in corsa, il campionato è equilibrato ma i punti possiamo rosicchiarli sono negli scontri diretti, è difficile che perdano altri punti anche se avranno gli impegni europei infrasettimanali. Dobbiamo pensare una partita alla volta, stiamo bene ora dobbiamo rimettere sul campo una prestazione all'altezza, concentrata, rabbiosa. Le sconfitte fanno male ma qui si vede la squadra".

Pensi di svoltare sulla difesa a tre?
"Anche in altre partite come con la Fiorentina abbiamo fatto una difesa diversa da quella a quattro, mi piace cercare nelle caratteristiche dei miei giocatori e nei punti deboli degli avversari varianti interessanti. Non ci sono posizioni fisse, cerchiamo di muoverci per trovare spazi e lo faremo anche domenica".

Eder e Palacio insieme hanno già giocato con Rodrigo davanti, lo vedi così?
"Le caratteristiche sono quelle, l'importante è mettere i giocatori nelle condizioni di sfruttare le proprie capacità. Palacio sa muoversi nelle profondità e nei movimenti verso l'esterno. Dovremo anche cercare gli inserimenti dei centrocampisti. Poi tante cose dipendono anche dalla posizione degli avversari".

Avete perso gli scontri diretti con quelle sopra, vuol dire che l'Inter è nella posizione che merita?
"Può non essere una coincidenza: a Napoli però non eravamo ancora la squadra di adesso. Domenica abbiamo dimostrato che il nostro livello si è alzato, ci stiamo avvicinando ma dobbiamo ancora colmare quella piccola differenza che ancora esiste con quelle davanti".