Pioli: "E' una sfida che va oltre i tre punti. Sappiamo dove bisogna migliorare"

 di Redazione FcInterNews.it  articolo letto 19749 volte
Pioli: "E' una sfida che va oltre i tre punti. Sappiamo dove bisogna migliorare"

Giornata di conferenza ad Appiano Gentile. Stefano Pioli presenta la super sfida di domenica sera contro la Juventus. FcInterNews.it, presente con il suo inviato al Suning Training Centre, propone la diretta testuale delle parole del tecnico nerazzurro.

Arriva la partita piu' importante, l'Inter cosa si gioca?
"I tre punti come tutte le altre ma sappiamo che può valere anche di piu' per quanto è sentita e cosa rappresenta. Non a caso si chiama il derby d'Italia ma ci siamo preparati bene".

La visita di Bauza ha caricato Icardi?
"Non so cosa si sono detti ma sicuramente gli ha fatto piacere come a noi, una visita importante ma ora pensiamo alla preparazione. Ho visto una squadra determinata, ancora di piu' dopo martedì e consapevole dell'importanza della gara".

Bisogna contenere la sfuriata iniziale della Juve?
"Anche ma non solo quello, ha dei numeri importanti nei primi 20 minuti, sarà importante approcciare bene, con efficacia i primi minuti, è la squadra che segna di piu' nei primi minuti, noi segniamo negli ultimi ma puntiamo a un risultato positivo".

Va bene anche il pari?
"Daremo il massimo per cercare di vincere".

Serve una cura particolare per Dybala?
"La Juve dà pochi punti di riferimento, solo bravi a muoversi tutti, dovremo fare della compattezza e dell'attenzione la nostra partita, stare attenti, curare i particolari e le distanze. Gli equilibri saranno molto importanti per contrastare gli avversari e avere situazioni positive. Dobbiamo essere efficaci, essere squadra, non è importante il singolo. Sappiamo che quando giochiamo con intensità, ritmo e velocità con il lavoro di tutti possiamo essere forti. Abbiamo preso un'altra buona lezione martedì e ora siamo ancora piu' consapevoli di quello che dobbiamo fare".

Come viveva un tifoso interista come lei nella Torino bianconera?
"Ero un ragazzo giovane, è stata una buona palestra ma ora è un'altra situazione, un altro ruolo, voglio dare il massimo per la mia squadra".

Lei è mai stato vicino alla Juve?
"Da allenatore no".

Avrebbe preferito che la Juve non avesse questa evoluzione tattica nelle ultime tre partite? Era piu' facile affrontarla prima?
"No la Juve è forte, lo dicono i numeri e i risultati, la mentalità, i giocatori, l'allenatore, la piu' forte d'Italia ma siamo tra le squadre che possono metterla in difficoltà".

La gara di andata può essere un insegnamento?
"Ogni partita fa storia a sé ma l'atteggiamento di andata è stato giusto, ha giocato con intensità e anche domenica dovrà fare così".

Lei è arrivato con la Juve a -13, saranno 12 se la Juve vince il recupero, il gap si è ridotto?
"Domenica capiremo le distanze che ci sono. Abbiamo corso ma anche le altre, sarà una bella sfida".

Quanto pesa un eventuale successo o sconfitta?
"Pensiamo solo a prepararci alla fine vedremo cosa avremo ottenuto. Siamo in una posizione in cui ogni vittoria ci darebbe piu' fiducia e forza e ogni passo falso ci allontana dall'obiettivo ma non sarà una partita decisiva per nessuno".

Quattro mesi fa avrebbe pensato di essere qui in panchina oggi?
"Sono abituato a vivere il presente e conoscere pregi e difetti del mio lavoro, quando ero a casa cercavo di fare quello che mi piaceva, aggiornandomi, viaggiando seguendo altri allenatori, pensavo solo all'occasione giusta che poi è arrivata. Ho preso in mano la situazione perché mi sono sentito subito al posto giusto al momento giusto al servizio di un grande club con grandi tifosi. E' sicuramente la mia grande occasione".

Come mai non è mai riuscito a battere la Juventus?
"Non ho mai allenato l'Inter...".

Come ci si rapporta a un mostro come Higuain?
"E' una squadra forte nel complesso e noi dobbiamo essere ugualmente forti per tenergli testa. Inutile parlare dei singoli, hanno piu' di una freccia e anche noi".

Higuain o Icardi?
"Icardi".

FcIN - Martedì è stata una sberla salutare?
"La prestazione ci ha fatto capire cosa ci dà vantaggi giocando in un certo modo e cosa ci dà invece uno svantaggio. Se perdiamo le distanze e siamo poco lucidi prendiamo dei rischi. Ma abbiamo fatto vedere anche lì di essere vivi e saper mettere tanto cuore che ci servirà domenica sera".

Le fasce saranno una zona da tenere in considerazione?
"Credo cercheranno di sfondare centralmente ma le fasce sono sempre una zona importante. Abbiamo ottimi numeri sulle fasce, chi avrà la meglio potrebbe avere un vantaggio. Ma i gol si fanno centralmente".

Juve-Inter può essere una partita scudetto?
"In proiezione futura speriamo, ma non pensiamo troppo in là, diamo il massimo ora e prendiamoci il massimo".

C'è una maturazione da parte di Kondogbia, gli manca la partita top, può essere questa?
"E' l'occasione per tutti di dimostrare di essere una squadra di un certo livello, anche chi entra dalla panchina cercherà di dare il massimo per essere all'altezza di una squadra molto forte".

Qual è stata la sua impronta sulla squadra?
"La squadra ha valore, io ho aiutato a pensare positivo, ho dato fiducia ottenendo grande disponibilità".