Perisic e Icardi assenti con l'Empoli, Eder e Palacio al loro posto: cosa cambia

 di Matteo Serra Twitter:   articolo letto 15044 volte
Perisic e Icardi assenti con l'Empoli, Eder e Palacio al loro posto: cosa cambia

Quindici gol e 8 assist: questi i numeri di Mauro Icardi. Sette gol e 5 assist: questi i numeri di Ivan Perisic. Per la prima volta domenica contro l'Empoli i due giocatori più influenti a livello offensivo dell'Inter non ci saranno a causa delle discutissime squalifiche post Juventus-Inter. Nonostante il ricorso del club nerazzurro, entrambi saranno assenti e quindi Pioli deve correre ai ripari, trovando delle alternative nella sua rosa.

LE SOLUZIONI - Con ogni probabilità, Stefano Pioli non cambierà sistema di gioco, confermando il 4-2-3-1, inserendo Eder al posto di Perisic e Palacio al posto di Icardi. Entrambi hanno però caratteristiche diverse rispetto a quelle dei "titolari", e per forza di cose la squadra dovrà rendersene conto e adattarsi. 

Icardi e Palacio sono due giocatori agli antipodi: il primo è un bomber d'area, di quelli che vivono per il gol. Ultimamente sta provando a dialogare maggiormente con la squadra, ma la sua natura resta quella di un finalizzatore puro. Palacio invece è una seconda punta che ha imparato ad agire come primo terminale offensivo, non ha il peso specifico di Icardi in area ma ha grande intelligenza tattica, fattore che gli permette di entrare in maniera più incisiva nella manovra offensiva, anche attraverso una serie di movimenti senza palla atti ad aprire gli spazi per gli inserimenti dei compagni. Conscia di questo, contro l'Empoli l'Inter dovrà cercare con meno insistenza di arrivare al cross, soprattutto con Candreva, anche perché i toscani cercheranno di fare densità all'interno della propria area di rigore. Palacio quindi dovrà essere bravo a muoversi negli spazi, non dando mai punti di riferimento alla difesa avversaria per favorire le conclusioni dello stesso Candreva, Eder e Joao Mario (o Banega), cercando anche di premiare i possibili inserimenti di Gagliardini. L'Inter dovrà quindi disputare una partita diversa, con la consapevolezza di non avere la carta del traversone in area per sbloccarla, come successo ad esempio nella partita interna contro il Chievo, quando un grandissimo anticipo di Icardi ha rimesso sulla retta via una gara altrimenti complicata. 

Anche Eder e Perisic hanno caratteristiche differenti: il croato vive di improvvise accelerazioni, può andare sia sul destro che sul sinistro, oltre ad avere un buon tempo nell'inserimento. Eder invece è un giocatore più di contesto, capace di muoversi sempre per il meglio della squadra, molto più incline al sacrificio difensivo del numero 44. Perisic quest'anno ha spesso risolto le partite con giocate individuali, e questo sicuramente verrà meno domenica sera. Eder dovrà essere bravo ad accentrarsi maggiormente del croato, cercando il fraseggio nello stretto con gli altri giocatori del reparto offensivo, cosa che Perisic fa meno, visto che gli piace ricevere la palla sull'esterno per poi puntare il diretto avversario. Eder e Joao Mario, con lo stesso Palacio, dovranno continuamente scambiarsi la posizione, cercare di far prevalere la buona tecnica individuale di cui dispongono per fare male alla difesa empolese.

In generale l'Inter perde imprevedibilità, dato che sarà privata dei suoi giocatori dai colpi migliori, che agiscono però spesso individualmente. Dovrà colmare questa mancanza con una migliore costruzione di squadra, sfruttando tecnica e velocità. L'alternativa, probabilmente a gara in corso, è Gabriel Barbosa, giocatore che quando entra cerca sempre di mettersi in luce con una giocata da solista. Può essere una carta interessante se la gara non dovesse sbloccarsi, perché può rappresentare una scheggia impazzita in grado di alterare uno sgradito status quo