Percassi: "Gagliardini sarà il miglior centrocampista dei prossimi 10 anni"

 di Alessandro Cavasinni Twitter:   articolo letto 15680 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
© foto di Federico De Luca
Percassi: "Gagliardini sarà il miglior centrocampista dei prossimi 10 anni"

Bella intervista della Gazzetta dello Sport ad Antonio Percassi, patron dell'Atalanta, che svela anche qualche retroscena interessante in chiave Inter.

Presidente Percassi, l’Atalanta è alla pari con l’Inter e davanti al Milan. Le gerarchie in Lombardia sono cambiate?
"Di notte mi sveglio all’improvviso, un pizzicotto sulla pancia e poi mi chiedo: “Sarà tutto vero?”. Poi per strada avverto l’entusiasmo dei tifosi e mi rendo conto che stiamo facendo qualcosa di incredibile".

Domenica c’è il Palermo. All’andata la sconfitta interna con i rosanero stava dando una svolta pericolosa alla stagione e alla panchina di Gasperini. E poi in pochi giorni è cambiato tutto.
"E poi... Gasperini ha avuto un coraggio incredibile, è stato un leone. Ha vinto a Pescara col Crotone e col Napoli è girata la stagione. Alla vigilia del Napoli seguo a Zingonia la rifinitura e vedo Conti, Caldara, Gagliardini e Petagna nella squadra titolare. A fine seduta chiedo: “Mister ma sono solo prove?”. E lui: “No, giocheremo così”. Una notte terribile, non ci dormo sopra. La domenica, più passano i minuti e più mettiamo in difficoltà il Napoli, allora guardo mio figlio Luca e gli dico: “Ma che partita stiamo facendo?”".

Caldara e Gagliardini: affaroni.
"L’operazione Caldara è stata conveniente per tutti: starà ancora un anno con noi, maturerà e sarà pronto per la Juve. Intanto già contro Belotti e Borriello l’ho visto fisicamente pronto, deciso. Cedere Gagliardini credo che sia stato doveroso: a certe cifre un club come l’Atalanta non può dire no e l’Inter ha preso il miglior centrocampista italiano dei prossimi dieci anni. Peraltro l’affare Gagliardini, chiuso da Luca con Steven Zhang, darà vita a una collaborazione extracalcistica in Cina con Suning".

E la chiamata di Berlusconi?
"Mi aveva chiesto di tenere bloccati sia Caldara sia Gagliardini. Io gli ho detto: “Sì, ma fai in fretta”. Poi però quando si è reso conto di non poter chiudere l’operazione si è fatto da parte".